Costo KWh (kilowattora): quanto costa l'energia elettrica nel 2022


In 30 secondi

In generale, il costo dell’energia elettrica varia in base a diversi fattori:

  • la spesa per la materia energia riscontrabile in bolletta;
  • in relazione al momento della giornata (fasce orarie);
  • nel mercato tutelato, il costo dell'energia è deciso dall'ARERA ogni 3 mesi;
  • nel mercato libero è il singolo fornitore a scegliere il costo luce da applicare all'utente domestico.

Il costo dell'energia elettrica per i contratti in regime di tutela è deciso dall'Autorità garante - l'ARERA - ogni 3 mesi. A novembre 2022, e per tutto il quarto trimestre dell'anno, il costo kWh della tariffa monoraria è pari a 0,53451 euro/kWh; per la tariffa bioraria invece è di 0,55436 euro/kWh in Fascia F1 e 0,52484 euro/kWh in Fascia F23.

In sostanza, il cliente del mercato tutelato non può intervenire in alcun modo, se non passando al mercato libero e scegliendo un’offerta più vantaggiosa, per abbassare il prezzo dell’energia. Vediamo di seguito tutto quello che c’è da sapere sul prezzo kWh (kilowattora) per l’energia elettrica:

Qual è il costo corrente al kWh in Italia

Il prezzo kWh nel nostro Paese varia in relazione al mercato, ovvero cambia nel caso in cui la propria fornitura di energia sia con un gestore che opera sul mercato tutelato o con uno che opera sul mercato libero (dal 2007). La liberalizzazione del mercato dell’energia ha portato al proliferare di tantissimi nuovi fornitori di luce e gas naturale, ognuno dei quali propone costantemente offerte che cercano di essere le migliori in circolazione sulla base del rapporto qualità/prezzo.

Il costo kWh è composto da 2 parti:

  1. quota fissa: sono le spese fisse per il dispacciamento e la gestione commerciale dell'energia;
  2. quota variabile (quota energia): prezzo dell’energia elettrica inclusivo delle perdite di rete più oneri di dispacciamento e gestione del contatore. Infine, per gli utenti del mercato libero si aggiungono le imposte e, per quelli del mercato tutelato, il prezzo di perequazione.

Il prezzo dell'energia elettrica per i fornitori che operano in Maggior Tutela viene stabilito trimestralmente da ARERA - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente; mentre il costo kWh di chi opera sul mercato libero può essere fissato in totale autonomia.

costi energia elettrica variano inoltre anche in relazione al momento della giornata: la corrente è infatti più cara durante il giorno, il momento nel quale si verifica una richiesta più consistente di energia. I consumi elettrici vengono dunque calcolati in base alle seguenti tre fasce orarie.

Denominazione Fascia

Orari

F1 – ore di punta

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00 escluse festività nazionali 

F2 – ore intermedie

Dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00sabato dalle 7.00 alle 23.00 escluse festività nazionali

F3 – ore fuori punta

Dal lunedì al sabato, dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata

I contratti sulla fornitura di energia elettrica proposti dai vari operatori sono strutturati in modo tale da sfruttare le fasce orarie, consentendo agli utenti di risparmiare a seconda delle proprie abitudini di consumo. Vengono così proposte tariffe di tipo:

  • monorarie, nelle quali il prezzo dell’energia è sempre lo stesso in tutte le ore e i giorni della settimana, indicato con la sigla F0;
  • biorarie, nelle quali il costo varia in relazione alla fascia F1 e F23, che comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3;
  • multiorarie, ove il prezzo varia sulla base delle tre fasce sopra citate, ovvero F1, F2 e F3. 
Offerte Luce in evidenzaOfferte Gas in evidenza

Costo kWh servizio di maggior tutela

Le tariffe dell’energia elettrica in Maggior Tutela vengono stabilite ogni trimestre dall’Autorità che si occupa di aggiornare i prezzi di vendita. Il fornitore del mercato tutelato dell’energia è collegato al distributore locale: ciò significa che a seconda dell’area geografica, c’è un solo fornitore – per esempio, a Milano è A2A, a Roma Acea e così via.

Sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, il costo dell’energia elettrica è incluso nella porzione della bolletta riferita alla Spesa per la materia energia. Si tratta di una delle varie porzioni in cui viene suddiviso l’importo finale che il cliente deve pagare (le altre sono Oneri di sistema, Trasporto e gestione del contatore e IVA e imposte).

La Spesa per la materia energia si suddivise in una quota fissa (€/anno) ed in una quota energia che rappresenta il costo effettivo dell’energia elettrica. Tale costo viene espresso in €/kWh. Per quanto riguarda il mercato tutelato, il costo dell’energia viene stabilito ed aggiornato su base trimestrale da ARERA. La tabella qui di sotto “fotografa” l’evoluzione del prezzo dell’energia fino al quarto trimestre del 2022.  

Nel passaggio dal terzo trimestre al quarto trimestre del 2022 si è registrato un notevole rincaro del costo dell’energia per il mercato tutelato. Le quotazioni per questo trimestre rappresentano un massimo storico. I clienti nel servizio di Maggior Tutela sono ora chiamati a pagare l’energia elettrica al kWh molto di più rispetto al trimestre precedente (l’aumento è di oltre 20 centesimi al kWh).

Il prezzo dell’energia elettrica per il servizio di Maggior Tutela sarà aggiornato solo a partire dal 1° gennaio 2023 con ARERA che fisserà il nuovo costo al kWh della luce in base, soprattutto, all’andamento del mercato all’ingrosso nel corso delle ultime settimane del 2022. ARERA ufficializzerà il prezzo per il primo trimestre del 2023 sul finire del mese di dicembre 2022.

Periodo di validità

Fascia unica

F1

F23

 Ottobre - Dicembre 2022 - 4° trimestre

0,53451

0,55436

0,52484

Luglio - Settembre 2022 - 3° trimestre

0,3117

0,3292

0,3027

Aprile - Giugno 2022 - 2° trimestre

0,3102

0,3237

0,3039

Gennaio - Marzo 2022 - 1° trimestre

0,3549

0,3831

0,3402

 Ottobre - Dicembre 2021 - 4° trimestre

0,2047

0,21876   

0,1975

Luglio - Settembre 2021 - 3° trimestre

0,1184

0,13084   

0,1118

Aprile - Giugno 2021 - 2° trimestre

0,0803

0,08947   

0,0758

Gennaio - Marzo 2021 - 1° trimestre

0,0733

0,08311   

0,0683

 Ottobre - Dicembre 2020 - 4° trimestre

0,0666

0,07481   

0,0623

Luglio - Settembre 2020 - 3° trimestre

0,0431

0,04516   

0,042

Aprile - Giugno 2020 - 2° trimestre

0,0382

0,04058  

0,0371

Gennaio - Marzo 2020 - 1° trimestre

0,0709

0,07666   

0,068

 Ottobre - Dicembre 2019 - 4° trimestre

0,0771

0,08223   

0,0745

Luglio - Settembre 2019 - 3° trimestre

0,0711

0,07532   

0,069

Aprile - Giugno 2019 - 2° trimestre

0,0663

0,06706   

0,066

Gennaio - Marzo 2019 - 1° trimestre

0,0905

0,09709   

0,0871

Nel mercato tutelato è possibile scegliere tra la tariffazione monoraria (in tabella indicata come “Fascia unica”) e quella bioraria (in tabella indicata dai prezzi delle colonne F1 e F23). Nel primo caso, si applica alla fornitura un prezzo dell’energia completamente indipendente dall’orario di utilizzo. Nel secondo, invece, è prevista l’applicazione del sistema di fasce orarie con la settimana che viene suddivisa in due fasce (F1 ed F23). Il cliente può scegliere il sistema tariffario più conveniente in base al proprio profilo di consumo.

Consultando i dati di consumo della bolletta dell’energia è possibile verificare le fasce orarie in cui si concentra i propri consumi e, quindi, valutare la soluzione più conveniente tra il sistema monorario e quello biorario. In linea generale, conviene puntare sulla tariffa monoraria se i consumi sono distribuiti in modo omogeneo nel corso della settimana mentre il sistema biorario risulterà più conveniente quando i consumi sono concentrati nella fascia F23.

Costo dell’energia in kWh mercato libero

A differenza di quanto avviene nel mercato tutelato, con ARERA che stabilisce e aggiorna periodicamente il prezzo dell’energia elettrica, nel mercato libero è il singolo fornitore a scegliere il costo dell’energia elettrica da applicare al cliente. Tale scelta viene effettuata sulla base di valutazioni commerciali con l’obiettivo di attirare nuovi clienti.

Dal punto di vista dell’utente finale, invece, il mercato libero consente di scegliere l’offerta più vantaggiosa proprio basandosi sulla valutazione del costo al kWh dell’elettricità. Tale parametro viene spesso indicato come “corrispettivo luce”. Scegliendo un’offerta con un prezzo dell’elettricità ridotto sarà possibile registrare una riduzione delle bollette (a parità di consumi) e, quindi, un risparmio netto in bolletta.

Per scegliere l’offerta più conveniente è, quindi, necessario valutare il costo al kWh dell’elettricità per tutte le principali opzioni disponibili sul mercato. Tale valutazione può essere effettuata, rapidamente, tramite la comparazione online delle offerte, accessibile gratuitamente consultando il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce.

Per individuare l’offerta migliore è necessario indicare una stima del proprio consumo annuo (il dato è disponibile consultando l’ultima bolletta). Il comparatore eseguirà delle stime di spesa e fornirà indicazioni precise in merito alle tariffe più vantaggiosi da attivare. Le offerte con il prezzo dell’energia elettrica più basso risulteranno le soluzioni più vantaggiose da attivare per tagliare la bolletta.

Costo energia elettrica al kWh: differenza tra Mercato Libero e mercato tutelato

Qual è, quindi, la differenza tra il costo dell’energia elettrica al kWh nel Mercato Libero e nel mercato tutelato? Come abbiamo già visto in precedenza, le forniture attive nel regime di Maggior Tutela (detto anche “mercato tutelato” o “servizio tutelato”) presentano un costo dell’energia elettrica che si aggiorna ogni tre mesi (il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio ed il 1° ottobre).

L’aggiornamento viene stabilito da ARERA sulla base dell’evoluzione che viene registrata dal mercato all’ingrosso e da tutti i fattori che regolano il settore energetico italiano. Di conseguenza, ogni tre mesi, una fornitura di energia elettrica nel mercato tutelato registra un adeguamento del prezzo al kWh (espresso in €/kWh) per il trimestre successivo.

Questo aggiornamento può essere vantaggioso o svantaggioso per il cliente. In sostanza, il prezzo può aumentare o diminuire in base all’incidenza di vari fattori. Di conseguenza, il mercato tutelato è un particolare regime tariffario fortemente soggetto a fluttuazioni di prezzo. Le variazioni sono generalmente molto significative e possono tradursi in repentini aumenti del prezzo dell’energia.

Nel Mercato Libero, invece, la situazione cambia completamente. Le tariffe luce attivate in regime di Mercato Libero presentano un prezzo dell’energia elettrica al kWh che viene stabilito dal fornitore e accettato dal cliente in fase di attivazione dell’offerta. Quando si sceglie una nuova offerta luce, quindi, è necessario valutare il prezzo dell’energia (espresso in €/kWh e indicato anche come “corrispettivo luce” oppure “prezzo componente energia”).

C’è però un altro elemento a cui prestare attenzione nella scelta di una tariffa luce del Mercato Libero. Oltre all’effettivo valutare del prezzo dell’energia elettrica bisogna valutare quali sono le condizioni che influenzeranno le future ed inevitabili modifiche. In sostanza, bisognerà verificare il modo in cui il fornitore adeguerà il prezzo.

Le offerte del Mercato Libero si distinguono in:

  • offerte a prezzo fisso: queste soluzioni tariffarie presentano un prezzo dell’energia fisso e bloccato per un periodo di tempo determinato dalle condizioni contrattuali (pari ad almeno 12 mesi); al termine del periodo di prezzo bloccato, il fornitore potrà adeguare il prezzo in base all’andamento del mercato all’ingrosso
  • offerte a prezzo variabile: tali offerte prevedono che il prezzo cambi con una certa periodicità predeterminata (mensile o trimestrale) ed in base ad un indice di riferimento (come il PUN – Prezzo Unico Nazionale oppure il prezzo ARERA stabilito nel mercato tutelato)

Le offerte a prezzo fisso sono quelle che garantiscono una certa protezione contro i rincari futuri. Le soluzioni a prezzo variabile consentono, invece, l’accesso al prezzo dell’energia del mercato all’ingrosso oppure al prezzo ARERA (scontato di una certa percentuale fissa stabilita dal fornitore) ma subiscono variazioni più frequenti.

C’è un’altra differenza da considerare quando si valuta il prezzo dell’energia elettrica:

  • nel mercato tutelato è possibile scegliere tra una tariffa monoraria (prezzo indipendente dall’orario di utilizzo) o bioraria (prezzo legato all’orario di utilizzo con due fasce orarie differenti)
  • nel Mercato Libero è possibile scegliere tra tariffe monorarie, biorarie o triorarie (prezzo legato all’orario di utilizzo con tre fasce orarie differenti)

Calcolo costo energia elettrica kWh 

GLI ELEMENTI PRINCIPALI DELLA BOLLETTA

TUTTE LE CARATTERISTICHE

Il consumo complessivo di energia elettrica nel periodo di fatturazione della bolletta

·         È espresso in kWh

·         È indicato nella prima pagina della bolletta e nella sezione Consumi (in modo più dettagliato)

L’importo complessivo della bolletta per il periodo di fatturazione

·         È espresso in

·         È indicato nella prima pagina della bolletta e viene scomposto in tutte le voci di spesa nelle successive pagine

Il costo dell’energia elettrica (componente energia)

·         È espresso in €/kWh

·         Viene stabilito dal singolo fornitore

·         Per le forniture del Mercato Tutelato è stabilito da ARERA e aggiornato ogni tre mesi

Il costo effettivo dell’energia elettrica al kWh

·         È espresso in €/kWh

·         Può essere calcolato come rapporto tra il consumo complessivo e l’importo complessivo

·         Comprende il costo della componente energia stabilito dal fornitore

C’è un dettaglio molto importante da tenere in considerazione quando si parla del costo dell’energia elettrica al kWh. L’utente, infatti, può scegliere la tariffa in base al costo della componente energia della bolletta (il valore sarà espresso in €/kWh) con l’obiettivo di ridurre al minimo l’importo effettivo della bolletta a parità di consumi.

A determinare tale importo, però, entrano in gioco diversi fattori. Oltre al costo della componente energia, indicato anche come Corrispettivo Energia o Luce, ci sono altre componenti della bolletta, come le Perdite di rete e il Dispacciamento che dipendono dal quantitativo di energia elettrica consumo.

Ad incrementare la spesa, inoltre, intervengono ulteriori fattori come il costo di commercializzazione, la componente fissa del dispacciamento, le spese per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore e gli oneri di sistema. A tutti questi dati vanno poi aggiunte le imposte e l’IVA.

Per eseguire un calcolo del costo dell’energia elettrica reale per ogni kWh di energia elettrica consumato è, quindi, necessario andare oltre al costo della componente energia (un parametro comunque fondamentale per valutare la miglior offerta e risparmiare).

Consultando la bolletta inviata dal proprio fornitore è possibile avere un’idea di quanto è effettivamente costato un kWh, andando a considerare tutte le componenti della bolletta che, in un modo o in un altro, sono intervenute ad accrescere la spesa.

Per effettuare il calcolo del costo dell’energia elettrica al kWh, relativo al periodo di fatturazione illustrato in bolletta, è sufficiente dividere l’importo della bolletta per il totale di energia elettrica fatturato. Generalmente, questi due dati sono riportati direttamente nella prima pagina della bolletta.

Facciamo un esempio per chiarire le idee. Una bolletta relativa al bimestre marzo – aprile 2022 è caratterizzata da:

  • importo complessivo di 75 euro (IVA inclusa ma al netto del Canone RAI)
  • consumo complessivo di 250 kWh
  • costo della materia energia 0,15 €/kWh + IVA (come pubblicizzato dal fornitore al momento della sottoscrizione dell’offerta)

Per effettuare il calcolo del costo dell’energia è possibile dividere il primo dato per il secondo. Di conseguenza, il costo effettivo dell’energia elettrica sarà di 0,3 €/kWh (IVA inclusa). Questo dato è nettamente superiore (esattamente il doppio nell’esempio proposto) rispetto al costo della materia energia (detto anche Corrispettivo Energia) che, ricordiamo, è il parametro da considerare per determinare la convenienza di un’offerta del Mercato Libero.

Costo dell’energia elettrica e costo dei consumi: differenze

I COSTI DELLA BOLLETTA DELL’ENERGIA ELETTRICA

LE CARATTERISTICHE

Il costo dell’energia elettrica

·         È indicato come “costo della componente energia” oppure “corrispettivo energia

·         È stabilito dal singolo fornitore

·         Con le tariffe a prezzo fisso è bloccato per tutto il periodo promozionale mentre con quelle a prezzo variabile segue un indice di riferimento

Il costo dei consumi di energia elettrica

·         È calcolato come il rapporto tra l’importo della bolletta e il totale di energia elettrica consumato

·         È un indice globale che quantifica il costo dell’elettricità utilizzata

·         Comprende tutti i costi fissi di una fornitura e tutti i costi variabili (legati al consumo) stabiliti da ARERA e uguali per tutti i fornitori del Mercato Libero

·         Comprende le accise e l’IVA

Il costo dei consumi di energia elettrica non coincide con il costo dell’energia elettrica e, quindi, con l’importo della componente energia della bolletta. Questi due costi presentano, infatti, sostanziali differenze tra di loro anche se entrambi sono utili a valutare la convenienza di un’offerta del Mercato Libero.

Il costo dell’energia elettrica coincide con il costo stabilito dal fornitore. Per le tariffe a prezzo fisso, questo dato è fisso e invariabile per tutta la durata del periodo promozionale. Per le tariffe a prezzo variabile, invece, ci sono aggiornamenti mensili o trimestrale in base all’indice di riferimento (il PUN oppure il prezzo del mercato tutelato stabilito da ARERA).

Il costo dei consumi di energia elettrica è, invece, un indice complessivo che può essere calcolato con una semplice divisione tra l’importo della bolletta e il consumo complessivo del periodo di fatturazione. Questo è maggiore rispetto al costo dell’energia consumata (la componente materia prima della bolletta) in quanto include svariati costi aggiuntivi.

All’interno di questo dato sono inclusi, infatti, i costi fissi della fornitura (Quota fissa della voce Spesa per la materia energia, Quota Fissa e Quota potenza della Spesa per il trasporto dell’energia elettrica e della gestione del contatore, Quota Fissa degli oneri di sistema) ed i costi variabili (ovvero legati al consumo) che vengono stabili da ARERA e sono uguali per tutti i fornitori. Questo costo include anche imposte e IVA.

Per avere un’idea sulla convenienza di un’offerta e confrontare tra loro le varie offerta è utile fare riferimento al costo della componente energia (il Corrispettivo Energia) e, quindi, al costo dell’energia elettrica. Questo dato è, infatti, stabilito direttamente dal fornitore e, quindi, varia in base alla tariffa scelta.

Da cosa dipende il prezzo dell’energia?

I parametri che influenzano il costo dell’energia elettrica sono differenti. Uno degli elementi principali che va ad influenzare il costo al kWh dell’energia elettrica è il PUN (Prezzo Unico Nazionale). Si tratta del prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange) che viene aggiornato dal Gestore dei Mercati Energetici e pubblicato tramite il sito mercatoelettrico.org.

L’andamento del PUN dipende da vari fattori. Il valore è collegato:

  • alla domanda di energia elettrica;
  • al prezzo del petrolio e del gas naturale;
  • a quanta energia elettrica viene prodotta con l’utilizzo di fonti rinnovabili e così via.

In generale, sia il prezzo dell’energia elettrica stabilito da ARERA per i clienti del mercato tutelato che quello applicato dai fornitori del mercato libero è collegato all’andamento del mercato all’ingrosso internazionale. All’aumentare del costo dell’energia elettrica all’ingrosso, infatti, si registrerà un aumento anche del prezzo al dettaglio.

Questo fenomeno è stato particolarmente evidente in occasione del calo del costo del kWh registrato nel corso del 2020 (a causa del calo dei consumi dovuto ai lockdown legati alla pandemia). L’effetto del prezzo all’ingrosso sul costo dell’energia elettrica al dettaglio è ancora più evidente analizzato l’aumento registrato tra la seconda metà del 2021 e l’inizio del 2022.

In questo periodo, infatti, il prezzo dell’energia all’ingrosso ha registrato un notevole aumento a causa di vari fattori. Tra questi si segnala, in particolare, l’aumento del prezzo di gas naturale, materia prima sempre più utilizzata per produrre elettricità in sostituzione del carbone (le emissioni legate al gas naturale sono nettamente inferiori rispetto a quelle del carbone).

L’aumento del costo del gas naturale, per via della maggiore richiesta su scala internazionale, si traduce, quindi, in un aumento del prezzo dell’elettricità all’ingrosso. Tale aumento si riflette poi sul costo al kWh praticato al cliente finale. Ad influenzare gli aumenti sul costo al kWh della luce c’è anche la tassazione sulle emissioni di CO2 in Europa ed il calo della produzione di elettricità tramite energie rinnovabili (dovuto a condizioni climatiche sfavorevoli) che ha spinto i produttori ancora di più verso il gas naturale.

Lo squilibrio tra la richiesta di gas e l’offerta disponibile è legato anche al fatto che la Russia non ha aumentato le forniture previste per il nostro continente e si è limitata a rispettare gli accordi già in essere. Probabilmente, l’obiettivo finale è quello di portare gli stati europei a sottoscrivere più contratti di lungo termine, e a prediligere sempre meno la compravendita spot. 

In merito a questo importante problema, ARERA ha scritto che “qualora l’attuale differenziale positivo tra i prezzi europei e i prezzi asiatici del gas naturale dovesse permanere, incentivando le forniture di GNL verso l’Europa”, l’offerta di gas in Europa potrebbe aumentare, e il costo ridursi.

Cosa può fare il cliente finale per ridurre il costo dell’energia elettrica? Influenzare l’andamento del mercato all’ingrosso è, naturalmente, impossibile. Il cliente finale ha la possibilità, però, di scegliere la tariffa luce più conveniente, tra le tante opzioni presenti sul mercato libero e basando questa scelta proprio sull’analisi del costo dell’energia elettrica. In questo modo, è possibile accedere a condizioni più vantaggiose per la fornitura e risparmiare.

È importante sottolineare che il prezzo dell’energia elettrica applicato al cliente finale può essere:

  • fisso e bloccato per un certo periodo di tempo; solitamente, le tariffe luce del mercato libero hanno un prezzo bloccato per 12 mesi ma ci sono anche offerte con prezzo bloccato per 24 o 36 mesi; durante tutto il periodo di prezzo bloccato, il costo dell’elettricità al kWh non potrà essere modificato dal fornitore ed il cliente potrà così contare su di una protezione dai rincari
  • variabile in base ad un indice di riferimento; per questa tipologia di offerta, il costo al kilowattora dell’energia elettrica varia in base ad un indice di riferimento (come il PUN ad esempio) con aggiornamenti mensili; queste offerte consentono di accedere al prezzo dell’energia all’ingrosso ma sono soggette a fluttuazioni frequenti; il mercato tutelato prevede, di fatto, l’applicazione di una tariffa variabile con aggiornamenti ogni trimestre

Da notare che il costo dell’energia elettrica, per il cliente finale, può dipendere anche dall’orario di utilizzo della stessa. Sul mercato energetico, infatti, si distinguono:

  • offerte monorarie con prezzo dell’energia indipendente dall’orario di utilizzo
  • offerte multi-orarie (biorarie e triorarie) con prezzo dell’energia legato all’orario di utilizzo in base al sistema di fasce orarie F1, F2 ed F3

Costo dell'energia elettrica al metro quadro

Il costo dell’energia elettrica al metro quadro è un parametro che, in passato, aveva un peso più rilevante nella valutazione della spesa energetica. Tale parametro dipende dal consumo annuale registrato e da altri fattori come le caratteristiche della struttura e degli impianti, il numero di persone che abitano nell’unità immobiliare presa in esame, gli elettrodomestici utilizzati, le abitudini di consumo ed il fornitore e la tariffa luce scelta.

Costo energia al kWh VS Costo energia al m2

Per la valutazione corretta della spesa energetica e per poter individuare le soluzioni migliori per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica il parametro da considerare è il costo dell’energia elettrica al kWh. Tale fattore, a differenza del costo dell’energia al m2, rappresenta l’elemento principale della bolletta. La porzione della bolletta legata al consumo effettivo di elettricità è strettamente legata al costo al kWh.

Di conseguenza, per poter risparmiare e ridurre al minimo la bolletta è necessario capire quanto costa un kWh e scegliere l’offerta luce in base all’analisi di questo parametro. Solo in questo modo, infatti, è possibile individuare con la massima precisione le soluzioni migliori per massimizzare il risparmio in bolletta, sia nel breve che nel lungo periodo. 

Quanto costa l’energia in kWh negli altri Paesi europei

Il costo in kWh dell’energia dipende da fattori differenti che contribuiscono a determinare le differenze di prezzo nei vari Paesi dell’Ue. Tra gli elementi che incidono nella formazione delle differenze di prezzo dell’energia al chilowattora tra Paese e Paese troviamo:

  • la domanda e l’offerta:
  • la situazione geopolitica di un determinato Stato;
  • i costi di rete e di tutela ambientale;
  • maggiori o minori quote di importazioni di energia;
  • livelli di tassazione e accise;
  • eventuali condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

Tra il 2021 e il 2022 si è registrata una netta crescita del costo dell’energia elettrica in tutta Europa. Ogni Paese, però, ha reagito in modo differente alla crisi energetica attuando provvedimenti differenti per contenere i rincari. Da notare, inoltre, che per via del differente mix energetico in alcuni Paesi i rincari sono stati inferiori.

Ad esempio, dove è più alta la produzione di elettricità da fonti rinnovabili o dal nucleare è stato possibile ridurre la dipendenza dal gas naturale e, quindi, contenere i rincari sul prezzo dell’energia applicato ai clienti finali. La combinazione di tutti i fattori in gioco genera, quindi, sostanziali differenze nel prezzo dell’elettricità da Paese a Paese.

Come spiegato dalla stessa ARERA, “ il prezzo spot del gas naturale al TTF (il mercato di riferimento europeo per il gas naturale) è aumentato, da gennaio a dicembre di quest’anno, di quasi il 500% (da 21 a 120 €/MWh nei valori medi mensili); nello stesso periodo, il prezzo della CO2 è più che raddoppiato (da 33 a 79 €/tCO2)”. Gli effetti si sono riversati in tutto il continente europeo. 

La tabella qui di sotto presenta gli ultimi dati Eurostat disponibili (primo semestre 2021) che mostrano le differenze nel costo dell’energia elettrica al kWh nei vari Paesi europei. I dati indicati includono le tasse applicate dai singoli Stati al costo dell’energia.

Come ridurre il costo dell’energia elettrica: offerte luce più convenienti del momento

Come individuare, quindi, le offerte luce più convenienti del momento? La scelta della tariffa da attivare va fatta considerando il prezzo dell’energia elettrica al kWh praticato dal fornitore. In linea di massima, la prima cosa da fare è passare dal mercato tutelato al mercato libero dove è possibile individuare tariffe più vantaggiose rispetto alle condizioni fissate da ARERA per i clienti in Maggior Tutela.

Con la comparazione online delle offerte, accessibile tramite il comparatore di SOStariffe.it disponibile anche con l’App di SOStariffe.it su dispositivi Android ed iOS, sarà facile scegliere l’offerta migliore in rapporto alle proprie esigenze. Per utilizzare al meglio la comparazione online è necessario fornire il dato relativo al proprio consumo annuo di energia.

Tale dato è riportato nell’ultima bolletta inviata dal proprio fornitore (è necessario fare riferimento ai “consumi effettivi”) ed è anche disponibile nell’area clienti del sito o dell’app del fornitore. Da notare, inoltre, che per assistenza nella scelta dell’offerta luce più conveniente è possibile chiamare al numero 02 5005 111 per parlare, in modo gratuito e senza alcun impegno, con un consulente del Team di SOStariffe.it. In questo modo, sarà possibil tenere il supporto necessario per la scelta dell’offerta migliore.

La comparazione delle offerte va fatta tenendo conto del costo dell’energia elettrica utilizzata ovvero del costo della componente energia, l’unico stabilito direttamente dal fornitore e non da ARERA. L’obiettivo per massimizzare il risparmio deve essere quello di minimizzare tale importo. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile ridurre la spesa a parità di consumi.

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