Tagliando elettronico Rc auto


Il settore dell’assicurazione auto  è in costante evoluzione e negli ultimi anni ha introdotto una serie di innovazioni tecnologiche che hanno semplificato la vita agli automobilisti.

Una delle trasformazioni principali avvenute di recente riguarda la smaterializzazione della Rc auto, ossia la scomparsa graduale della carta. Detto in altre parole, il certificato della polizza è diventato disponibile anche in digitale.

Smaterializzazione RC Auto: accelerazione nel 2015

Il processo di modernizzazione della Rc auto è stato accelerato dal 2015. L’art 181 del Codice della Strada imponeva che il tagliando dell’assicurazione venisse esposto sul parabrezza dell’automobile, con l’approvazione del Decreto sulle liberalizzazioni del 2012, convertito in legge 27/2012, però questo obbligo è decaduto. Da ottobre 2015 non si deve più esporre sul parabrezza della propria auto il contrassegno assicurativo. È uno dei primi passi dell’assicurazione 2.0 fatto in Italia.

Le conseguenze di questa decisione sono state principalmente due. La scomparsa del vecchio tagliando quadrato e la semplificazione dei controlli. Uno degli obiettivi principali di questa digitalizzazione è stato infatti legato alla facilità di contraffazione dei vecchi certificati. Con il sistema elettronico la speranza è quella di scoraggiare le truffe.

L’RC auto 2.0 

A inizio 2016, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha eliminato la regola secondo cui la consegna del certificato di assicurazione Rc auto doveva avvenire esclusivamente in forma cartacea.

L’authority ha quindi stabilito che le assicurazioni potessero trasmettere il tagliando della polizza anche su supporti durevoli, che significa via mail o su app in formato elettronico. Una condizione è il consenso da parte dell’assicurato.

L’invio può avvenire tramite posta elettronica o App su smartphone e tablet: è l’alternativa alla consegna dell’originale cartaceo.

Tagliando e certificato Rc auto: quali controlli su strada

In seguito alla riforma digitale delle assicurazioni automobilistiche, ecco che cosa è cambiato per i conducenti. Per gli automobilisti la modifica ha comportato alcune comodità, non si devono infatti più ricordare di esporre il tagliando né di cambiarlo ad ogni rinnovo.

Agli agenti che dovessero effettuare un controllo sarà sufficiente prendere il numero di targa e tramite un controllo con i database della Motorizzazione e quelli delle assicurazioni, che devono registrare ogni azione, potranno in pochi minuti monitorare la situazione del veicolo. Qualora risultino irregolarità la multa, il sequestro o il ritiro della patente saranno immediati in rapporto al reato commesso. Andare in giro senza assicurazione infatti non è consentito. Nei casi di sanzioni pecuniarie se si paga subito in genere è previsto uno sconto del 30% sulla multa.

Quali rischi per chi non è assicurato

La mancanza di un’assicurazione valida è un reato. La legge 990 del 24/12/1969 all’art.1 stabilisce chiaramente come “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall'art. 2054 del codice civile”.

Dal 2018 sono scattate delle sanzioni più severe per i trasgressori. La multa per chi venga trovato senza contrassegno, cartaceo o digitale poco importa, è salita a 849 € e al conducente vengono anche tolti 5 punti dalla patente. Peggio andrà a coloro che nonostante un primo fermo e quindi un’annotazione sulla carta di circolazione non provvedano a regolarizzare la propria posizione. In caso di recidiva la sanzione amministrativa viene raddoppiata. Inoltre la licenza di guida potrà esservi sospesa per uno o due mesi.

Se si va in giro senza assicurazione si sarà inoltre totalmente responsabili economicamente in caso si provochi un incidente. Non avendo nessuna copertura assicurativa si potrebbe dover pagare cifre anche piuttosto rilevanti se nel sinistro si causassero feriti gravi o danni considerevoli.

Il ruolo delle compagnie

Il solo database della Motorizzazione non sarebbe utile alla verifica della regolarità dell’assicurazione ed è per questo motivo che per ottenere le informazioni richieste si incrociano i dati con gli archivi delle assicurazioni. Le società infatti sono tenute ad aggiornare costantemente e a condividere le informazioni indispensabili ai controlli.

Se per qualche malfunzionamento dei sistemi o per scarsa tempestività dell’assicurazione dovessero risultare dei falsi negativi, cioè voi siete provvisti di polizza aggiornata ma al sistema non risulta, assicuratevi di avere una copia (elettronica o tradizionale) dell’Rc auto.

La rivoluzione dell’Rc auto 2.0 è rimasta a metà. Nella legge del 2012 che ha introdotto i nuovi controlli e la smaterializzazione del tagliando infatti era previsto che, oltre ai controlli incrociati diretti ai posti di blocco stradali, anche gli strumenti di monitoraggio automatici (autovelox e telecamere delle ZTL) potessero leggere e verificare la regolarità dei veicoli. In realtà quest’ultimo passaggio non è mai stato reso operativo, in quanto questi dispositivi non sono omologati e quindi i dati non possono essere usati in fase di contestazione.

Se si verifica un sinistro

Da questo punto di vista non cambia poi molti per i conducenti. Con il tagliando elettronico la procedura da seguire qualora avvenga un incidente è la stessa.

Voi e la controparte dovrete compilare il modulo di constatazione amichevole dei danni, dovrete inserire i dati di entrambe le assicurazioni quindi assicuratevi sempre di avere una copia con voi del certificato. E chiederete anche all’altro conducente di mostrarvi la sua copia della documentazione.

Se avete dubbi su come riempire il modulo e su quali dati inserire potete rivolgersi ai servizi di assistenza delle vostre polizze. Dovrete poi presentare le copie del modulo Blu alle rispettive assicurazioni che provvederanno ai risarcimenti in base alle condizioni sottoscritte nei vostri contratti.

Anche l’attestato di rischio è digitale

Il processo di digitalizzazione non ha interessato solo la polizza, ci sono anche altri documenti che permettono di ricostruire lo storico del veicolo che sono diventati elettronici. Uno dei più importanti è l’attestato di rischio, questo è un vero e proprio diario degli incidenti e delle condizioni della vettura. La vigilanza ne ha decretato la smaterializzazione nel 2015.

In questo documento sono riportati la classe di merito dell’auto e tutti i sinistri (anche i minori) registrati per quella vettura negli ultimi 5 anni. Mentre prima tutto era riportato su un foglio cartaceo che veniva fornito dall’assicuratore adesso queste informazioni sono digitale e vengono registrate in un database. Per poter accedere ai documenti da app o da pc la vostra assicurazione vi fornirà degli appositi codici d’accesso.

Questa modifica ha comportato alcune piccole variazioni anche per le assicurazioni che all’atto delle nuove stipule devono collegarsi alla banca dati dell’Associazione nazione delle imprese assicuratrici per controllare la vostra precedente condizione assicurativa. Quindi a quale classe di merito appartenete se nell’ultimo anno avete migliorato o peggiorato la vostra posizione, ecc. Se non avete ancora dimestichezza con sito e app della polizza potete richiedere il documento anche via mail alla vostra assicurazione.

Che cosa rimborsa la Rc auto

Le modifiche tecnologiche dei formati di questi certificati non hanno comportato dei cambiamenti ulteriori. Le polizze base quindi continuano a coprire i danni materiali provocati a persone, cose o oggetti terzi coinvolti in un sinistro.

Le garanzie aggiuntive permettono invece di assicurare anche tutta una serie di altri elementi, primo tra tutti il conducente. Tra le altre condizioni extra da aggiungere alla polizza base ci sono, ad esempio, le coperture in caso di Furto e incendio o per le collisioni, che sono tra le più comuni.

La rivalsa è un’altra polizza opzionale che in genere per pochi euro di differenza permette all’assicurato di tutelarsi in caso di guida senza revisione o sotto l’uso di alcool. Questa garanzia permette al cliente di annullare il diritto di rivalsa dell’assicurazione, nei due casi citati infatti normalmente il risarcimento dei danni provocati sarebbe a carico del conducente. Con questa opzione invece sarà la società assicuratrice a farsi carico in parte o del tutto dei danni.

Nessun documento da fornire

Ci sono dei casi in cui ormai è tutto automatizzato e non occorre più consegnare fisicamente i documenti alla compagnia. È il caso della disdetta e del rinnovo della polizza auto. Con i nuovi database ci si può presentare presso la filiale della nuova assicurazione o compilare i moduli online senza dover inviare certificati e tagliandi, né in forma digitale né cartacea.

La nuova società infatti accederà agli archivi e recupererà le informazioni su assicurato e sulla vettura direttamente online con il consenso del diretto interessato. Provvederà quindi a proporre una polizza che tenga conto della vostra classe di merito e delle precedenti esperienze come conducente.

Sospensione della Rca

Anche per altre procedure la digitalizzazione ha provocato dei piccoli cambiamenti, è il caso della sospensione. È uno dei servizi proposti con le polizze e permettere di mettere in stand by (al massimo per 24 mesi) la propria assicurazione. In questi casi è ancora necessario fornire all’assicuratore il tagliando, il certificato di assicurazione e la Carta verde (documento valido all’estero).

Con le app e le versioni digitali è sufficienti inoltrare la richiesta e per il periodo richiesto non si avrà più accesso ai formati elettronici di questi documenti. È importante in questi casi essere molto precisi nell’indicare le date di inizio e fine della sospensione e non utilizzare la vettura in quel periodo.

Quando si congela la polizza la vettura non può circolare e se il conducente viene fermato incorre nelle medesime sanzioni di coloro i quali non hanno sottoscritto una polizza. Quindi le multe, il ritiro del veicolo e le altre penalizzazioni sono le stesse descritte in precedenza.

Aumentano le truffe

Nonostante tutte le implementazioni della sicurezza e la facilitazione dei controlli introdotti con la digitalizzazione del contrassegno Rc auto e con le altre novità delle assicurazioni 2.0, secondo l’Ania i conducenti che circolano senza polizza sono stati circa 2.8 milioni nel 2017. Si tratta quindi di un periodo in cui le nuove norme e i sistemi di monitoraggio erano già operativi.

Il tema delle nuove tecnologie nel settore assicurativo non ha apportato solo dei vantaggi, negli ultimi anni infatti è aumentato notevolmente il pericolo di truffe informatiche. Uno studio dell’Istituto di Vigilanza ha stimato che le frodi nel settore assicurativo abbiamo raggiunto i 3 milioni di €.

I nuovi canali di comunicazione, in particolare i social e le mail sarebbero le frontiere utilizzate dai truffatori digitali per proporre polizze fasulle e abbindolare i consumatori. Per non cadere in questi tranelli che promettono tariffe super scontate e chiedono pagamenti tramite carte prepagate è bene rivolgersi alle agenzie assicuratrici certificate. Gli elenchi si trovano facilmente sia sul sito della Vigilanza e le informazioni utili possono essere chieste ai centralini di Aci e Ania.

Se volete sapere quanto poter risparmiare rispetto all’attuale polizza o conoscere le tariffe più convenienti potete utilizzare il comparatore di SosTariffe.it. Anche qualora riceviate delle super proposte di promozioni fate un confronto con questo tipo di strumenti per verificare che le condizioni offerte siano reali.

 

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