Tacito rinnovo assicurazione: come funziona


Il tacito rinnovo è una clausola della polizza assicurativa, che funziona così: il contratto si rinnova in automatico.

Non è necessario che né il cliente né l’assicurazione diano una comunicazione: non sono tenuti a esprimere la volontà di prolungare di un anno la garanzia.

Non occorre esprimere il proprio consenso al prolungamento del rapporto. Ecco i due punti principali

  • Come fa l’assicurato a opporsi al rinnovo? Chiede la disdetta del contratto con una comunicazione, da inviare almeno 15 giorni prima della scadenza della polizza. O comunque almeno un certo numero di giorni indicato nel contratto.

  • Per esempio, se la polizza dura dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, con il tacito rinnovo la polizza si prolunga per tutto il 2021 da sé. Qualora l’assicurato voglia non allungare il contratto, deve dare una comunicazione scritta, ma entro il 15 dicembre 2020. Nel caso dia la comunicazione il 16 dicembre, è troppo tardi: la polizza si prolunga. Se ne parla nel 2021: dovrà dare comunicazione entro metà dicembre 2021.

Tacito rinnovo: pro e contro

La clausola del tacito rinnovo presenta un vantaggio e uno svantaggio

  • Ecco il pro: il tacito rinnovo ha una sua comodità. Il cliente infatti non deve dire niente, non deve ricordarsi di nulla. Così, la garanzia si prolunga, e il consumatore ha la copertura assicurativa, viaggiando in sicurezza e rispettando la legge.

  • Come contro, il tacito rinnovo tende un po’ a “imprigionare” il cliente nella vecchia assicurazione. Siccome il contratto di prolunga da sé, senza comunicazioni, allora l’automobilista un po’ pigro potrebbe non avere voglia di rendere nota la propria volontà di dare disdetta, per non proseguire il rapporto. Tutto questo lo danneggia: magari sui preventivatori Internet, può trovare una polizza meno costosa; ma non lo fa per pigrizia. Resta “incastrato”, “congelato” nella vecchia compagnia, per un anno o per sempre. Una situazione che è negativa per il libero mercato e per la concorrenza: le compagnie sono meno indotte a farsi la “battaglia” a furia di prezzi più bassi, perché il cliente si muove poco.

Assicurazioni casa, infortunio, malattie

La clausola del tacito rinnovo può operare in alcune tipologie di polizze, quali quelle per danni (assicurazione casa, infortunio, malattia). Ogni assicurazione si regola come crede, in regime di libero mercato.

  • La clausola deve essere indicata in modo chiaro e visibile dall’assicurato, che la deve capire e firmare.

  • Tempi e modalità delle disdetta variano da compagnia a compagnia: generalmente, deve pervenire prima del quindicesimo giorno precedente la scadenza della polizza, attraverso comunicazione alla compagnia assicurativa. Come? Di solito, raccomandata con avviso di ricevimento. Più di rado, via email.

Disdetta: che cos’è

La disdetta è la dichiarazione di risoluzione di un contratto: vale soprattutto nei contratti assicurativi o di affitto di locali. In genere, serve la relativa comunicazione scritta. Per dare disdetta, occorre rispettare un paio di regole:

  • la tempistica (prima di un certo numero di giorni dalla scadenza della polizza);

  • i modi (invio di una raccomandata con avviso di ricevimento, o in alternativa di una PEC, ossia l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata).

Rc auto: rivoluzione del 2013

Facciamo un salto indietro nell’assicurazione auto  del 2013.  All’epoca, nella Rca (Responsabilità civile auto obbligatoria per legge), c’era la clausola del tacito rinnovo.

Per favorire la mobilità degli assicurati, e per migliorare la concorrenza, il decreto sviluppo bis del 2013 ha abolito il tacito rinnovo.

  • Il consumatore non deve più dare disdetta del proprio contratto se intende cambiare assicurazione.

  • Non ha più clausole sui giorni da rispettare: prima, col tacito rinnovo, la disdetta doveva essere data minimo 15 giorni prima della fine della polizza Rc auto.

  • Le compagnie hanno l'obbligo di comunicare la scadenza del contratto con un anticipo di almeno 30 giorni.

Rca: 15 giorni di tolleranza

Se il consumatore dimentica di stipulare la nuova polizza nei tempi previsti, l'assicurazione rimane operativa fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto.

Vediamo un paio di date per capire meglio di che trattasi.

  • Se la Rca dura dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, con il cliente che dimentica di stipulare la nuova polizza con la vecchia compagnia o con un’altra impresa, la garanzia dura sino al 15 gennaio 2021. Sono 15 giorni di tolleranza, di “cuscinetto”: per favorire gli smemorati.

  • Se il 16 gennaio 2021 il cliente non ha stipulato nessuna nuova Rca, allora il cliente ha la vettura senza polizza: non può circolare.

Abolizione del tacito rinnovo Rca: come approfittarne

L’abolizione del tacito rinnovo nella Rca dal 2013 è un’occasione allettante per risparmiare con poca burocrazia.

  • Basta visitare un preventivatore Rca online, inserire targa, data di nascita ed e-email, ed ecco una marea di prezzi: fra questi, sono notevoli le probabilità che ce ne sia almeno uno più basso rispetto alla tariffa della vecchia Rca.

  • Nessuna burocrazia, nessun impegno da rispettare: si passa alla nuova assicurazione con la massima libertà.

  • Se nell’annualità in corso il cliente non ha causato incidenti, si ha spesso il bonus di benvenuto: con lo sconto, le nuove compagnie cercano di accaparrarsi clienti dalla guida prudente per inserirli nel proprio portafoglio.

La caccia alla riduzione tariffaria è più difficile se l’assicurato ha provocato un sinistro, ma le probabilità di trovare un prezzo più basso restano comunque alte.

Rca: assieme all’abolizione del tacito rinnovo

Sempre per favorire i risparmi degli automobilisti nella Rca, nel 2013 la materia assicurativa è stata semplificata.

Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, con decreto del ministro dello Sviluppo economico, è definito il contratto base di assicurazione obbligatoria Rca.

Dentro il contratto base, ci sono le clausole minime necessarie, articolato secondo classi di merito (il fattore che più incide sulla tariffa e che varia secondo i sinistri causati) e tipologie di assicurato. Sono definiti i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili allo stesso contratto base.

Ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il prezzo del contratto base e delle ulteriori garanzie e clausole e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito Internet.

Rca: guai agli smemorati

Cosa succede se però l’assicurato dimentica di prolungare la Rca nonostante la compagnia gli abbia rammentato la scadenza imminente? Entro i primi 15 giorni dalla scadenza, nulla: la Rca vale. Dopo quei 15 giorni di tolleranza, viaggiando in auto senza polizza, sono guai.

  • Se cliente, con Rca scaduta e passati i 15 giorni di tolleranza, causa un incidente, non c’è nessuna compagnia che paga i danni. L’automobilista smemorato dovrà sborsare di tasca propria il rimborso.

  • Con danni solo alla vettura dell’altro guidatore, l’esborso varia secondo il costo della riparazione: ballano da centinaia di euro a migliaia di euro. Un conto è tamponare una vecchia utilitaria; un altro conto è speronare una supercar da 500.000 euro.

  • Il dramma si ha quando ci sono feriti o morti. L’automobilista senza Rca dovrà sborsare anche centinaia di migliaia di euro o milioni di euro. Basti dire che la Rca ha un massimale (l’importo massimo indennizzabile) di 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche, indipendentemente dal numero delle vittime, e di 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, a prescindere dal numero delle cose danneggiate. Il massimale unico è di 7,29 milioni euro. L’obiettivo del legislatore è dare copertura adeguata sia al danneggiante sia al danneggiato.

Burocrazia infinita per la vittima

Chi subisce senza colpa l’incidente causato da un’auto senza Rca, dovrà rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada.

È amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo economico, dalla Consap: Concessionaria servizi pubblici assicurativi.

La procedura per il risarcimento è lunga e articolata, con tempi che si dilatano per produrre la documentazione necessaria.

Lotta all’evasione Rc auto

Con la scusa di essersi dimenticati di stipulare la Rca, c’è chi viaggia senza polizza. Il fenomeno dell’evasione Rc auto è allarmante.

Stando alle stime dell’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici), nel 2017 addirittura 2,8 milioni di veicoli, pari al 6,3% del totale degli immatricolati, non avevano la copertura assicurativa per legge. Ecco le conseguenze.

  • Premesso che un’auto nel box (sempre chiusa, mai circolante) è in regola pur senza Rca, il problema si collega alla pirateria stradale: dopo aver causato un incidente, gli automobilisti senza polizza scappano, lasciando la vittima senza soccorso.

  • Dal 2012, una legge consente di usare la tecnologia contro l’evasione Rca: gli autovelox e i varchi elettronici delle Zone a traffico limitato leggono le targhe, si collegano a un database di veicoli immatricolati e assicurati, e individuano la macchina senza polizza. Ma mancano i decreti attuativi della legge, che pertanto era e resta e rimarrà ancora chissà per quanto tempo lettera morta.

  • Comunque, in caso di controllo delle Forze dell’ordine, la multa è di 849 euro, più cinque punti della patente sottratti. A chi si assicurava entro il 30° giorno, sanzione di 424,5 euro.

  • Chi viene beccato due volte in due anni senza Rca (recidivo), subisce una multa di 1.689 euro, la sottrazione di cinque punti della patente, la sospensione della licenza da uno a due mesi. Quando è stato effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta (424,5 euro) e corrisposto il premio di assicurazione per almeno sei mesi, il veicolo non è immediatamente restituito: c’è il fermo amministrativo per 45 giorni. La restituzione dell’auto è subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro del veicolo e per il fermo amministrativo.

Auto: polizze accessorie

Niente tacito rinnovo per la Rca obbligatoria: al momento della scadenza della polizza auto, l’automobilista dovrà decidere se rinnovare o no il contratto, senza l’obbligo di inviare una comunicazione scritta alla compagnia. E per le polizze aggiuntive facoltative?

Le polizze come Furto e incendio, Atti vandalici, Kasko, Eventi naturali, Cristalli, Infortuni del conducente sono senza tacito rinnovo.

Sul punto si è espresso il presidente nazionale SNA (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione) Claudio Demozzi: la durata delle polizze accessorie alla Rca era ed è tuttora regolata dal Codice delle Assicurazioni. I consumatori dovrebbero essere soddisfatti per questa norma? Secondo lo SNA, sì: le polizze accessorie non necessitano più di disdetta. È tutto più semplice.

Tacito rinnovo: sì o no?

Attenzione alle fake news di Internet in fatto di tacito rinnovo nelle assicurazioni. Dopo la legge concorrenza del 2017, è perfino dovuta intervenire l’Ania (l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici) per fare chiarezza.

  • Per la Rca auto, esiste il divieto di tacito rinnovo e non c’è nessuna novità. È così dal 2013. Quindi ogni anno la polizza scade e deve essere rinnovata esplicitamente dall’assicurato, se vuole con quella compagnia, se vuole cambiando.

  • Su tutto il resto esiste la possibilità da parte dell’impresa e degli assicurati di prevedere un rinnovo tacito che spesso, come hanno già detto l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), molte associazioni dei consumatori e l’Ania stessa, è un vantaggio per gli assicurati. Si pensi alle polizze malattia: se il cliente stipula oggi una polizza che prevede la durata pluriennale, le condizioni sono quelle di oggi. Se invece deve rinnovare ogni anno la polizza che scade, il rischio è che magari, nel corso della copertura, il cliente si ammali. Col risultato che la compagnia o non lo assicura più o lo assicuri a un prezzo maggiore.

Per non confondersi

Il tacito rinnovo c’è, eccome, spesso in tutti quei contratti di genere diverso sia dalla Rca sia dalle assicurazioni danni come la polizza malattia. Si pensi a un abbonamento a un servizio web: il contratto si rinnova ogni mese oppure ogni sei mesi o ogni anno da sé.

Per annullare il contratto, serve una comunicazione. Spesso, per stipulare il contratto, basta un sì facile: magari sul web o per telefono.

Mentre per porre fine al contratto con tacito rinnovo tramite disdetta, le cose sono molto più difficili: va seguita una procedura, che magari include l’invio di una raccomandata con avviso di ritorno. O l’invio di una mail, però tramite PEC: Posta Elettronica Certificata.

Insomma, è semplice “entrare”; è complicato “uscire”. Una strategia commerciali comunque lecita: la legge lo permette. Come per qualsiasi altro caso, il tacito rinnovo ha anche la comodità di non dover di volta in volta esprimere il proprio consenso al prolungamento del rapporto.

Che cosa fa un buon assicuratore

Al di là della legge, e delle distinzioni fra Rca e rami danni diversi, il buon assicuratore aiuta il cliente:

  • gli invia una comunicazione quando un contratto sta per scadere;
  • lo avvisa che c’è il tacito rinnovo o che occorre prolungare il contratto esprimendo il consenso;
  • gli spiega come dare disdetta nei modi corretti.

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