Tacito rinnovo assicurazione: come funziona


Nei diversi contratti commerciali che firmate le offerte prevedono due sistemi per rinnovare i piani: rinnovo automatico o nuova sottoscrizione. Il tacito rinnovo non è altro che l’opzione per cui senza una comunicazione l’abbonato (o assicurato, in questo caso) vuole confermare l’acquisto per un nuovo anno (o per il periodo previsto dal contratto).

Questa clausola è stata presente in tutte le polizze assicurative fino al 2012, anno in cui è stata abolita, anche se ci sono diverse voci che periodicamente negli anni hanno annunciato una reintroduzione finora non è avvenuta.

In realtà non è che non esistano assicurazioni auto che prevedano il tacito rinnovo, ma è stato vietato porre questa condizione per le garanzie primarie e con il DDL Concorrenza del 2017 anche sulle garanzie accessorie, come furto e incendio o kasko. Ci sono però delle eccezione che approfondiremo tra un attimo.

Tacito rinnovo: pro e contro

La clausola del tacito rinnovo presenta un vantaggio e uno svantaggio. La comodità offerta dal rinnovo automatico è senza dubbio il non dover procedere ad una nuova stipula. Inoltre spesso le opzioni con tacito rinnovo sono proposte con soluzioni di polizza particolarmente convenienti dal punto di vista economico. E comunque si può uscire dalla polizza inviando una comunicazione alla società assicuratrice, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto.

D’altro canto, tra i lati negativi per i consumatori viene meno la convenienza della concorrenza. Cioè? Gli utenti sono in genere pigri e le polizze assicurative sono dei prodotti abbastanza complessi. Avere un rinnovo automatico può spingerli a non cercare e monitorare le offerte del mercato e magari a restare con la stessa compagnia solo per non dover affrontare la burocrazia necessaria alla disdetta.

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Assicurazioni casa, infortunio, malattie

La clausola del tacito rinnovo stando alle disposizioni poste dal DDL sulla Concorrenza del 2017 può essere inserita: “qualora lo stesso contratto, ovvero un altro stipulato contestualmente, garantisca simultaneamente sia il rischio principale sia i rischi accessori”.

Questo significa che se stipulate una polizza che include le garanzie accessorie come offerte speciali l’assicurazione può porre come condizione il tacito rinnovo. Ciò non esclude la prerogativa di trasparenza che questo tipo di opzione deve rispettare. La clausola deve essere indicata in modo chiaro e visibile all’assicurato, che la deve capire e firmare.

Sulle tempistiche dell’eventuale disdetta ogni compagnia ha una certa elasticità nella scelta dei modi in cui deve avvenire la comunicazione. Dando un’occhiata rapida ai contratti delle maggiori assicurazioni la disattivazione del rinnovo deve essere richiesta tra i 15 e i 30 giorni prima della scadenza della polizza. Il sistema di comunicazione della decisione di non rinnovare da parte dell’assicurato può essere una raccomandata A/R, una mail o anche tramite l’app per le assicurazioni web più tecnologiche.

Disdetta: che cos’è

La disdetta non è altro è la dichiarazione di risoluzione di un contratto, le condizioni per scindere un accordo sono presenti in tutti i contratti commerciali, da quelli assicurativi a quelli telefonici.

Le modalità sono molto simili non solo tra le diverse compagnie assicuratrici, ma anche rispetto agli altri settori. Il sistema prediletto e anche più sicuro per disdire il proprio accordo commerciale è l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Ormai però anche le Pec e in alcuni casi le comunicazioni telefoniche sono una valida alternativa.

Unica accortezza da parte del cliente, oltre ad una scrupolosa compilazione del modulo di richiesta, è il rispettare la tempistica prevista per la disdetta. In caso contrario vi ritroverete a pagare un altro anno o mese di servizio indesiderato.

Rc auto: rivoluzione del 2012

Facciamo un salto indietro al 2012. Se aveste sottoscritto la vostra assicurazione auto  all’epoca con ogni probabilità la vostra polizza avrebbe previsto il tacito rinnovo. La tendenza dei consumatori era quella di restare fedeli all’assicurazione scelta e le disdette erano abbastanza rare. Dall’altro lato le assicurazioni invece modificavano, spesso al rialzo, le condizioni delle polizze.

Con il Decreto Sviluppo bis del dicembre del 2012è stato quindi abolito il tacito rinnovo per aumentare la concorrenza e garantire maggiori tutele per il consumatore. Da quell’anno quindi è decaduta la necessità di dare disdetta del proprio contratto. All’utente basta attendere la naturale scadenza della polizza e poi scegliere la nuova Rc auto che vuole sottoscrivere. L’assicurazione deve inoltre inviare un promemoria dell’imminente scadenza della polizza, la comunicazione deve arrivare almeno con 30 giorni di anticipo.

Qualora non vi ricordiate di rinnovare o scegliere una nuova polizza nei termini previsti, avete una tolleranza di 15 giorni di copertura extra rispetto alla data di scadenza riportata sul contratto dell’assicurazione.

È importante però che non facciate trascorre anche questo periodo senza stipulare una nuova polizza. Circolare senza assicurazione auto può infatti costarvi molto caro, dal ritiro della patente a multe di migliaia di €. Se per qualche motivo non dovesse essere possibile procedere alla nuova stipula nei tempi non crediate che non usare la macchina sia sufficiente ad evitare problemi. Anche le auto in sosta sulle strade e nei parcheggi pubblici sono infatti considerate circolanti e in caso di sinistri non sarete coperti da garanzie. L’unica soluzione sarebbe quella di mettere la vettura in un box privato.

Abolizione del tacito rinnovo Rca: come approfittarne

L’abolizione del rinnovo automatico ha vivacizzato il mondo delle assicurazioni, nel primo anno stando alle statistiche sui prezzi dell’Rc auto condotte annualmente dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) le polizze sono calate tra il 9% e il 4% (in base ai diversi profili di utenti). Negli anni il fattore risparmio è venuto meno e nel 2019 ci si attende che i prezzi salgano nuovamente.

Resta però il vantaggio della riduzione della burocrazia necessaria per effettuare un cambio di polizza e che se l’assicurato studia bene le proposte può ottenere delle condizioni di garanzia migliori ad un prezzo competitivo. La caccia alla riduzione tariffaria è più difficile se l’assicurato ha provocato un sinistro, ma le probabilità di trovare un prezzo più basso restano comunque alte.

Rca: guai agli smemorati

Cosa succede se però l’assicurato dimentica di prolungare la Rca nonostante la compagnia gli abbia rammentato la scadenza imminente? Entro i primi 15 giorni dalla scadenza, nulla. Come detto infatti i primi 15 giorni post scadenza sono una zona franca in cui il consumatore è ancora coperto dalle garanzie.

I problemi scattano quando il periodo di tolleranza scade. Se il consumatore decide di guidare comunque la propria auto senza assicurazione e provoca un incidente si ritroverà a dover pagare i danni, qualora la colpa dell’accaduto sia sua. Ma non solo.

Non serve fare ipotesi di sinistri con morti e feriti o di un tamponamento ad una fuoriserie da milioni di €, basta un banale controllo della polizia. Le sanzioni amministrative possono variare da poche centinaia di € a diverse migliaia. I casi in cui il Codice della Strada e quello Civile prevedono le pene più severe sono senza dubbio quelli dei conducenti fermati più volte con l’assicurazione scaduta.

Al contrario di quello che potreste pensare è una pratica piuttosto diffusa quella della guida senza polizza. Uno studio dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania) sul fenomeno sottolinea come nel 2017 siano stati fermati e trovati senza assicurazione valida circa il 6% dei conducenti.

In caso di incedente con un’auto priva di polizza

Se ad essere senza assicurazione è la controparte che si fa? Niente panico, esiste per fortuna delle vittime un Fondo creato appositamente per dei casi particolari. Si tratta del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Questo strumento di tutela viene finanziato con parte dei premi assicurativi versati dagli automobilisti e non copre ogni tipo di sinistro. Sono 6 in particolare i casi in cui si può fare ricorso a questo strumento per ottenere un risarcimento:

  • Veicoli senza assicurazione

  • Mezzo non identificato (in questo caso vengono risarciti sono i danni gravi alle persone

  • Nei casi di veicoli rubati

  • Veicoli con polizze di imprese fallite o in fase di liquidazione

  • Auto estere spedite in Italia

  • Veicoli esteri che abbiano targhe diverse

Il Fondo, come le polizze, ha dei massimali di copertura che nel corso degli anni sono stati aumentati. Ad oggi i limiti sono di 5 milioni € per danni personale e 1 milione per i danni materiali. Se dovesse capitarvi di dover ricorre a questa soluzione è molto importante la tempestività con cui viene presentata la documentazione.

Il Fondo è amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo economico, dalla Consap: Concessionaria servizi pubblici assicurativi. La procedura per il risarcimento è lunga e articolata e i tempi per ottenere i rimborsi sono decisamente dilatati, ma per sinistri del genere è difficile avere coperture diverse.

Auto: polizze accessorie

Niente tacito rinnovo per la Rca obbligatoria: al momento della scadenza della polizza auto, l’automobilista dovrà decidere se rinnovare o no il contratto, senza l’obbligo di inviare una comunicazione scritta alla compagnia. E per le polizze aggiuntive facoltative?

Le polizze come Furto e incendio, Atti vandalici, Kasko, Eventi naturali, Cristalli, Infortuni del conducente sono senza tacito rinnovo.

Sul punto si è espresso il presidente nazionale SNA (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione) Claudio Demozzi: la durata delle polizze accessorie alla Rca era ed è tuttora regolata dal Codice delle Assicurazioni. I consumatori dovrebbero essere soddisfatti per questa norma? Secondo lo SNA, sì: le polizze accessorie non necessitano più di disdetta. È tutto più semplice.

Tacito rinnovo: sì o no?

Attenzione alle fake news di Internet in fatto di tacito rinnovo nelle assicurazioni. Dopo la legge concorrenza del 2017, è perfino dovuta intervenire l’Ania (l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici) per fare chiarezza.

Come abbiamo detto il DDL ha apportato alcune modifiche ma non ha ripristinato il tacito rinnovo. Per l’Rc auto continua a persistere il divieto di imporre il rinnovo automatico della polizza. Quindi ogni anno la polizza scade e deve essere rinnovata esplicitamente dall’assicurato, se vuole con quella compagnia o con un’altra di sua scelta.

Quello che è stato introdotto è il principio di contestualità. Se attivate una polizza e la compagnia vi ripropone di abbinare in offerta delle garanzie accessorie, allora in quel caso il tacito rinnovo è possibile. Discorso diverso per altre polizze, ad esempio quelle salute. In quei casi la polizza malattia può avere una clausola di tacito rinnovo ed è anche vantaggiosa per il cliente perché gli permette di mantenere le condizioni a cui l’ha sottoscritta.

Che cosa fa un buon assicuratore

Al di là della legge, e delle distinzioni fra Rc auto e altri rami del settore assicurativo, un buon assicuratore aiuta il cliente:

  • gli invia una comunicazione quando un contratto sta per scadere;

  • lo avvisa che c’è il tacito rinnovo o che occorre prolungare il contratto esprimendo il consenso;

  • gli spiega come dare disdetta nei modi corretti.

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Costo Auto 2019: aumentano del 6,58% le spese per RC, carburante, bollo e revisione

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