Passaggio di proprietà auto: quanto costa e come si fa


In Italia, la burocrazia che ruota attorno a un passaggio di proprietà dell’auto, per la compravendita di una vettura usata, è molto pesante. Non parliamo tanto del privato che compra una macchina di seconda mano da una concessionaria: in questo caso, il venditore sbriga tutte le pratiche, con l’acquirente che apporrà le firme dove necessario. Ci riferiamo invece all’auto che passa di proprietà fra due privati.

Contratto di vendita: l'autentificazione 

Tutto ruota attorno al contratto di vendita, necessario per il cosiddetto trapasso. Si deve autenticare la firma del venditore sull'atto di vendita. Dove? Numerose le possibilità, come evidenziato dal sito ACI (Automobile Club d’Italia).

  • Presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) delle unità territoriali ACI, che gestisce il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il servizio è gratuito e c’è l’obbligo di contestualità dell'autentica di firma e del passaggio di proprietà. Infatti, lo STA è uno sportello al servizio del cittadino che consente di ottenere subito le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà digitale (CDPD) di un veicolo, nuovi o aggiornati, senza doversi rivolgere in tempi diversi agli uffici delle unità territoriali dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico e della Motorizzazione Civile (UMC). Rammentarsi che, subito dopo aver autenticato la firma del venditore sull'atto di vendita, occorre richiedere la registrazione del passaggio di proprietà. La contestualità dell'autentica della firma e della richiesta del passaggio di proprietà garantisce la certezza giuridica dell'aggiornamento dell'archivio del PRA: qui ci saranno i dati del nuovo proprietario del veicolo.

  • Presso gli STA degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. Il servizio è gratuito e c’è l’obbligo di contestualità dell'autentica di firma e del passaggio di proprietà. Anche in questo caso, vale la stessa identica regola del punto precedente. Ossia ricordarsi che è obbligatorio, subito dopo aver autenticato la firma del venditore sull'atto di vendita, richiedere la registrazione del passaggio di proprietà. La contestualità dell'autentica della firma e della richiesta del passaggio di proprietà garantisce la certezza giuridica dell'aggiornamento dell'archivio del PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

  • Presso gli STA delle delegazioni ACI e degli studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto).

  • Presso gli uffici comunali (si pagano 0,52 euro per i diritti di segreteria)

  • Presso i notai (c’è da pagare, ovviamente).

Autentica della firma: occhio ai documenti

Massima attenzione ai cavilli della burocrazia italiana, che purtroppo ha pochi eguali nel mondo: basta un nonnulla e il passaggio di proprietà dell’auto usata non vale.

Con seccature non da poco per il compratore e il venditore: tutto da rifare, perdendo tempo

Ecco in basso che cosa serve.

  • Esibire un documento d'identità del venditore in corso di validità.

  • Gli atti di vendita possono essere redatti in modalità digitale in presenza sia del Certificato di Proprietà sia del CDPD (Certificato di Proprietà Digitale). Il corrispondente importo di 16 euro viene versato direttamente presso gli sportelli Automobile Club d’Italia (Pubblico Registro Automobilistico) assieme agli altri importi previsti per la pratica del trasferimento di proprietà.

  • È rarissimo che serva marca da bollo. Comunque i casi sono tre: in presenza di Foglio Complementare; se si deve fare una pratica di accettazione di eredità; se si devono essere effettuate formalità consecutive sulla stessa targa.

  • Si è già in possesso di un atto di vendita che è stato già redatto in formato cartaceo da un notaio, da un Comune o da uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) con apposta la marca da bollo? Allora si effettuerà la trascrizione dell’atto con le consuete procedure.

Una dritta: occhio ai sessanta giorni

 Comunque, data la complessità e la delicatezza della materia, per dubbi che riguardano casistiche particolari, si può contattare l’Ufficio Provinciale PRA o consultare il sito Provinciale del PRA: nel portale, cliccare “Ufficio PRA” e la Provincia di interesse.

Entro sessanta giorni dall'autentica, bisogna fare due cose.

  • Registrare il passaggio di proprietà all'unità territoriale ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Questo rilascerà il Certificato di Proprietà digitale aggiornato.

  • Richiedere l'aggiornamento della carta di circolazione all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). Per carta di circolazione si intende il libretto, dove sono indicate le informazioni su proprietario e macchina.

Per chi sgarra cautela: la mancata richiesta di aggiornamento del CDPD e della carta di circolazione determina l'applicazione, in caso di controllo su strada da parte delle Forze dell’ordine, il ritiro della carta di circolazione. Lo stabilisce l'articolo 94 del Codice della Strada.

La pratica allo STA

Se si autentica la firma del venditore sull'atto di vendita allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) del PRA oppure della Motorizzazione Civile, subito dopo occorre richiedere la registrazione del passaggio di proprietà.

Va ribadito che la contestualità dell'autentica della firma e della richiesta del passaggio di proprietà garantisce la certezza giuridica dell'aggiornamento dell'archivio del PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

Il trapasso se c’è il Certificato di Proprietà

La richiesta di trapasso di un’auto di cui c’è Certificato di Proprietà può essere presentata dall'acquirente, o da una persona incaricata dall'acquirente, a uno Sportello Telematico dell'Automobilista.

Se la richiesta viene presentata da un incaricato, alla documentazione deve essere allegata la delega rilasciata dall'acquirente per il Pubblico Registro Automobilistico; servono inoltre il modello TT2120 per l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile più la fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell'acquirente.

I documenti necessari

Per il passaggio di proprietà corretto, qual è la documentazione da presentare?

  • Certificato di Proprietà cartaceo o digitale.

  • Atto di vendita di uno di questi tipi:

  • dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del certificato di proprietà;

  • atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell'acquirente;

  • atto pubblico, o sentenza in copia conforme all'originale, in bollo;

  • nota di presentazione al PRA su cui indicare il codice fiscale dell'acquirente;

  • carta di circolazione in originale, più fotocopia;

  • modulo TT2119 di richiesta d'aggiornamento della carta di circolazione (in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI e della Motorizzazione locale);

  • fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell'acquirente.

Tre casi speciali

All’interno della moltitudine di casi particolari, ne vanno evidenziati tre.

  • Se l'acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione), serve la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.

  • Se l'acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, serve la copia del permesso di soggiorno in corso di validità. Oppure la copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; o la fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell'istanza di primo rilascio; o la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

  • Se l'acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell'Unione Europea residente in Italia, serve la copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

Quanto costa?

Le voci di spesa sono cinque. Per prassi, a carico di chi compra.

  • IPT: Imposta Provinciale di Trascrizione. Varia parecchio in base alla Provincia di residenza.

  • Emolumenti all’ACI: 27 euro.

  • Imposta bollo per trascrizione PRA: 32 euro col Certificato di Proprietà. E 48 euro senza.

  • Diritti: 10,2 euro più spese postali.

  • Imposta di bollo per l’aggiornamento del libretto: 16 euro più spese postali.

Quelli sopra i costi per chi fa da sé. Ma se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell'Automobile Club o di uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), ci sono da pagare i servizi: non esiste una tariffa fissa.

Per chi è in ritardo

Per chi ha sforato i sessanta giorni di tempo per la registrazione, è possibile richiedere il passaggio di proprietà di un veicolo anche dopo. Basta pagare: Imposta Provinciale di Trascrizione, più la sanzione per il ritardato pagamento pari al trenta per cento dell'importo dell'IPT dovuta, più gli interessi legali.

Dove pagare

Per pagare il trapasso, le possibilità sono tre.

  • Se la richiesta viene presentata allo STA dell'unità territoriale ACI (PRA), tutte le somme dovute per legge possono essere versate allo sportello al momento della richiesta in contanti o con pagobancomat (sono escluse le carte di credito).

  • Se la richiesta viene presentata allo STA di una delegazione ACI o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto), tutte le somme dovute possono essere versate allo sportello. Da pagare anche i servizi.

  • Se la richiesta viene presentata allo STA allo STA dell'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, prima di recarsi allo sportello bisogna versare all'ufficio postale tutte le somme dovute per legge sui conti correnti postali, appositamente previsti, e consegnare allo sportello le relative attestazioni di versamento.

Niente Certificato di Proprietà: che fare

Se l’auto non ha il Certificato di Proprietà, le cose si complicano ulteriormente. Questo accade, per esempio, se ci sono più di dieci acquirenti, oppure se si vuole registrare il passaggio di proprietà con connessa variazione d'uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo. Ecco i documenti da presentare al PRA.

  • In caso di furto o smarrimento del CdP, è necessario richiederne il duplicato contestualmente alla richiesta del passaggio di proprietà, allegando la relativa denuncia presentata agli organi di Pubblica Sicurezza o una dichiarazione sostitutiva di aver reso denuncia con l'indicazione della data e del luogo dove è stata presentata.

  • Atto di vendita. Se si possiede il foglio complementare, serve la dichiarazione unilaterale di vendita nella forma di scrittura privata con firma del venditore autenticata in bollo.

  • Fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell'acquirente. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.

  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell'acquirente, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato.

  • Se l'acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione), serve la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.

  • Se l'acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, serve la copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure la copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; o la fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell'istanza di primo rilascio; o la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

  • Se l'acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell'Unione Europea residente in Italia, serve la copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione Europea, o la copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

Quanto costa il trapasso senza Certificato

Queste le voci di spesa. Per prassi, a carico di chi compra.

  • IPT: Imposta Provinciale di Trascrizione. Varia parecchio in base alla Provincia di residenza.

  • Emolumenti all’ACI: 27 euro.

  • Imposta bollo per trascrizione PRA: 48 euro.

Quelli sopra i costi per chi fa da sé. Ma se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell'Automobile Club o di uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), ci sono da pagare i servizi: non esiste una tariffa fissa.

Per chi ha sforato i sessanta giorni di tempo per la registrazione, è possibile richiedere il passaggio di proprietà di un veicolo anche dopo. Pagando l’Imposta Provinciale di Trascrizione, più la sanzione per il ritardato pagamento pari al trenta per cento dell'importo dell'IPT dovuta, più gli interessi legali.

Seconda operazione

Infine, per la compravendita senza Certificato, va fatta richiesta alla Motorizzazione locale. Che “viaggia” sempre in parallelo all’ACI-Pubblico Registro Automobilistico.

Dualismo italiano

Come evidenziato sopra, con o senza Certificato di Proprietà, comunque per il trapasso ci si rivolge sia all’Automobile Club d’Italia, che gestisce il Pubblico Registro Automobilistico, sia alla Motorizzazione.

Un dualismo che comporta una doppia burocrazia, con doppie spese. Da una decina d’anni si susseguono disegni legge e bozze di decreti per eliminare il dualismo, semplificando la vita dell’automobilista.

Forse la carta di circolazione unica, un solo documento quindi che unisca Certificato di Proprietà e carta di circolazione, dovrebbe arrivare nel 2020. Ma la legge è del 2017 e i rinvii sono continui. Diversi i problemi sul tappeto:

  • non è dato sapere se davvero la burocrazia verrà semplificata;

  • nessuno ha specificato se ci saranno risparmi economici per l’automobilista;

  • il Garante Privacy evidenzia possibili problemi legati alle informazioni personali di compratore e venditore.

Il perché dei costi altissimi 

Il trapasso è costosissimo, e questo frena il mercato dell’usato. Oltretutto non c’è una tariffa fissa, ma più variabili incidono, come la potenza dell’auto: per paradosso, quando si tratta di vetture datate, il costo del passaggio di proprietà pesa per metà del valore della macchina.

Siamo fra 3,51 euro e 4,56 euro a kilowatt, da moltiplicare per il numero di kilowatt. A questo si aggiunga che le pratiche sono complicatissime: così, compratore e venditore si rivolgono a uno sportello ACI o a un’agenzia di pratiche auto, con servizi da pagare in più in un regime di libero mercato. Indicativamente, senza contare tutti i costi extra, ecco quanto si spende:

  • per un mezzo fino a 53 kilowatt, il costo del passaggio di proprietà è di 267 euro;

  • per un mezzo di 54 kilowatt, il costo del passaggio di proprietà è di 313 euro;

  • per un mezzo di 60 kilowatt, il costo del passaggio di proprietà è di 338 euro;

  • per un mezzo di 70 kilowatt, il costo del passaggio di proprietà è di 380 euro;

  • per un mezzo di 80 kilowatt, il costo del passaggio di proprietà è di 423 euro.

I consigli per evitare danni al compratore o venditore 

Sermetra (network di agenzie di pratiche auto) fornisce qualche consiglio per evitare che la compravendita danneggi compratore o venditore.

  • Non firmare documenti in bianco (non compilati) o senza la marca da bollo prevista. Se non viene apposta o viene apposta in un secondo momento, si rischia una sanzione.

  • Sottoscrivere la dichiarazione di vendita a favore di chi compra il veicolo e non a favore di terzi sconosciuti. Consegnare la carta di circolazione solo dopo la firma della dichiarazione.

  • Firmare la sottoscrizione di vendita davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge (titolari di agenzie di pratiche auto o loro delegati, funzionari comunali delegati, notai) e farlo esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti.

  • Pretendere una fotocopia dell’atto di vendita sottoscritto, completo dell’autentica della propria firma.

  • Sottoscrivere una procura a vendere (presso un notaio) solo nel caso in cui si decida di conferire a terzi il mandato a vendere il proprio veicolo, senza dimenticare che la proprietà e la responsabilità per la circolazione restano in capo al vecchio titolare fino al momento in cui la dichiarazione di vendita sarà firmata dal procuratore.

Assicurazione Rc auto: che cosa fare

Una volta comprata la vettura, grazie alla targa si può stipulare una assicurazione auto. È obbligatoria, e protegge in caso di incidente: la compagnia risarcisce i danni all’altro guidatore. I prezzi della Rc auto variano in base alla classe di merito dell’assicurato, alla sua residenza, all’età; contano la potenza dell’auto e altri fattori.

In generale, più alto il rischio che il cliente causi un sinistro, più costosa la Rc auto. Per esempio, chi vive a Napoli versa una tariffa molto più onerose rispetto a chi risiede a Bolzano: nella prima città si verificano molto più incidenti che nell’altra.

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