Di quanto aumenta l’assicurazione dopo l’incidente?


L’assicurazione auto della Responsabilità civile è obbligatoria per chi ha una vettura: senza la polizza, è vietato circolare. Le compagnie hanno invece l’obbligo di fornire un preventivo Rca al cliente. Ma come si forma il prezzo della Rca?

A incidere sul costo finale, sono una miriade di fattori: uno dei più importanti è il numero di incidenti causati.

Per capire meglio di che parliamo, è necessario sapere come funziona la copertura assicurativa.

Rc auto: che cos’è

La Rca viene stipulata fra automobilista e compagnia assicuratrice. Quali gli obiettivi della Rca?

  • Coprire il cliente: se questi causa un incidente, è la propria assicurazione a risarcire il danneggiato. Comunque entro un massimale: l’importo massimo che la compagnia eroga al cliente per il risarcimento del danno materiale alla vettura o alle persone.

     

    Per legge, il massimale deve avere una soglia minima fissata a 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche, a prescindere dal numero delle vittime, e a 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, indipendentemente dal numero delle cose danneggiate.

    Quindi, il massimale unico corrisponde a 7,29 milioni euro. Oltre il massimale, il guidatore dovrà risarcire di tasca propria l’altra persona coinvolta nel sinistro.

    • Tutelare tutte le persone che circolano su strada: se subiscono senza colpa un incidente, c’è sempre l’assicurazione del responsabile del sinistro che paga i danni. Entro il massimale di legge.

    I fattori che incidono sul prezzo della Rca

    In un regime di mercato libero (è così dalla liberalizzazione del 1994), ogni compagnia può fissare i prezzi Rca che crede. E può utilizzare i parametri che vuole al fine di creare il costo finale della polizza.

    Di base, più alto il rischio di sinistro assicurato, più salata la Rca. In generale, ecco gli elementi che incidono sulla tariffa.

    • Residenza. Le assicurazioni si affidano alle proprie statistiche per elaborare il prezzo in funzione della residenza: alla fine, chi abita in una città dove i sinistri sono frequenti, paga una Rca più cara. Per esempio, chi vive a Bolzano spende molto meno in assicurazione auto rispetto a chi risiede a Caserta, dove il numero di incidenti è elevato.

    • Età. Fra i 45 e i 55 anni, le persone causano meno incidenti: questi soggetti pagheranno Rca meno costose. Viceversa, i ragazzi provocano parecchi sinistri, secondo i dati delle compagnie, e quindi si vedono raddoppiare o triplicare i prezzi rispetto ai guidatori virtuosi. Pesa anche l’anzianità di patente: più un conducente è esperto, meno cara la polizza.

    • Auto. Anche per i modelli di vetture, le imprese si affidano alle loro statistiche: di solito, più il mezzo è potente, più pesante la Rca. Importante anche l’alimentazione: una macchina a gasolio macina generalmente più chilometri in un anno rispetto a una vettura a benzina. Essendo più a rischio incidenti, si vedrà attribuire una tariffa rincarata. Per un’auto elettrica, che ha percorrenze basse per via dell’autonomia ridotta, le Rca saranno molto meno costose.

    • Classe di merito universale. È un parametro della “pagella” dell’assicurato, stabilito per legge e valido per tutte le compagnie. All’inizio della propria storia assicurativa, l’automobilista entra in quattordicesima classe di merito universale, costosissima: la tabella delle classi va dalla prima (la più premiante) alla diciottesima (la più penalizzante). Volendo, il ragazzo può entrare in una classe di merito più bassa ereditandola da un familiare convivente, che magari è in prima classe: è il caso del 18enne che compra l’auto e parte dalla classe del padre. Ma come variano le classi nel corso degli anni per tutti gli assicurati? La risposta la trovate in basso.

    La tabella delle classi universali senza incidenti

    La tabella delle classi di merito universali fa parte del sistema bonus-malus. Lo illustriamo a punti.

    • Se nell’annualità assicurativa della Rca il cliente non causa nessun incidente, all’inizio dell’annualità successiva entrerà in una classe migliore: è il bonus (il malus si ha quando si causa un sinistro).

      Prendiamo per esempio l’annualità di un assicurato che parte il 1° gennaio 2019 e finisce il 31 dicembre 2019, con una classe di merito universale numero cinque. In assenza di sinistri provocati nel 2019, il 1° gennaio 2020 l’automobilista otterrà la classe numero quattro.

    • La legge altro non dice: impone che il cliente goda di una classe universale migliore in mancanza di incidenti causati. Dopodiché, la compagnia è comunque libera di fare quel che crede: può abbassare il prezzo della Rca premiando il comportamento virtuoso del guidatore. Oppure può lasciarla inalterata. O infine rincararla.

    • L’impresa non è tenuta a dare spiegazioni del proprio operato né della politica tariffaria adottata: comunque, vale il discorso del rischio-incidenti. Se, nonostante l’automobilista si sia dimostrato prudente, il pericolo-sinistri è aumentato, la compagnia può rincarare la polizza.

    • Analogamente, il consumatore è libero di abbandonare la vecchia compagnia per cercarne una meno costosa e che premi il proprio comportamento virtuoso.

    La tabella delle classi universali con incidenti

    Vediamo adesso la situazione diametralmente opposta: le classi con un incidente causato, sempre a punti schematici.

    • Se il cliente provoca un sinistro, si ha un peggioramento immediato di due classi di merito universali: è il malus. Un automobilista in classe numero quattro nel 2019, si vedrà appioppare la classe numero sei nel 2020.

    • Ricordiamo invece che in assenza di incidenti, il miglioramento è di una classe di merito universale soltanto. Il meccanismo imposto dalla legge (e non dalle assicurazioni, che si limitano ad attenersi ai voleri del legislatore) è penalizzante per il consumatore: premiato poco se prudente; “sanzionato” parecchio se imprudente.

    • Di certo, con un peggioramento di due classi di merito in un sol colpo per via di un incidente causato, la tariffa schizza davvero in alto. Di quanto? Ogni compagnia fa come crede. Comunque, spesso si tratta di centinaia di euro l’anno.

      La differenza fra una classe e un posizionamento peggiore di due classi diventa ancora più marcata per chi vive in zone ad alto tasso di sinistri: in particolare, aree quali Caserta e provincia, Napoli e le zone limitrofe.

      Ma si pagano Rca care come il fuoco anche a Foggia, Reggio Calabria. E, solo per fare un esempio, Prato.

      La tabella classi di merito interne di ogni compagnia

      In parallelo alla tabella delle classi di merito universali (dalla prima alla diciottesima), valida per tutte le compagnie, la legge consente alle assicurazioni di creare una propria tabella interna di classi. Vediamo come leggere queste tabelle delle imprese.

      • Il numero di classi interne di una singola compagnia è variabile: può rispecchiare quella universale, dalla prima alla diciottesima. Oppure può andare dalla prima alla ottantesima: i parametri variano a seconda di diversi fattori. Incide in particolare il numero di anni di permanenza in una certa classe.

      • Alcune compagnie utilizzano le lettere nella tabella interna. Pertanto, si ha la prima classe E, la prima classe D, sino alla prima A, che è il top. E così per tutte le classi: sono sottocategorie per personalizzare il più possibile la tariffa, tagliandola su misura per il cliente.

      • Resta un fatto: qualsiasi sia la classe interna della compagnia, comunque deve essere associata a una classe di merito universale. Pertanto, un classe dell’impresa 1A sarà abbinata a quella universale numero uno. Una classe dell’assicurazione 4B potrà essere associata a una terza, una quarta o una quinta universale, secondo le impostazioni dei parametri della società.

      Guidatore virtuoso: così risparmia

      Per chi non ha causato incidenti nell’annualità, è facile ottenere una Rca meno costosa. Ecco come.

      • Anzitutto, occorre verificare il preventivo della propria compagnia: potrebbe ridurre il prezzo dell’annualità successiva. Qualunque sia il prezzo, e a maggior ragione se la propria assicurazione concede uno sconto insoddisfacente, si può andare a caccia di sconti sul web.

      • Si cerca il cosiddetto bonus d’ingresso, riservato in genere a chi non ha causato sinistri nell’annualità. Lo sconto viene adottato da altre compagnie per attrarre nuovi clienti virtuosi. Basta inserire i propri dati (targa, data di nascita, e-mail) in un preventivatore Rca online di qualche intermediario privato, e il gioco è fatto in pochi secondi: c’è l’elenco delle compagnie in ordine di prezzo, dal meno caro. Spesso poi i preventivatori propongono buoni prezzi di polizze accessorie facoltative, come la Furto e incendio.

      Guidatore imprudente: così tenta di risparmiare

      Discorso diverso per chi ha causato un incidente nell’annualità, con il peggioramento di due classi di merito universali. Vediamo come fare per tentare di pagare meno.

      • Il primo passo del guidatore imprudente è farsi rilasciare un preventivo dalla propria compagnia, di sicuro molto più costoso dell’annualità precedente.

      • Dopodiché, è opportuno inserire i propri dati (targa, data di nascita, e-mail) in un preventivatore Rca online. Ottenere un prezzo inferiore rispetto all’annualità precedente è possibile, anche se meno facile rispetto a chi è stato prudente; ottenere invece un prezzo inferiore rispetto a quello proposto dalla propria compagnia è probabile: pertanto, alla fine, confrontare i preventivi è sempre molto utile.

      Pagare il danno per evitare il rincaro

      Chi ha causato un incidente può comunque evitare la penalizzazione di due classi di merito universali, e quindi impedire il forte rincaro nell’annualità successiva. Infatti, se la compagnia lo consente, l’automobilista può pagare il danno: in questo modo, è come se il conducente non avesse provocato nessun sinistro. La classe di merito migliorerà, e almeno il forte aumento tariffario sarà scongiurato. Nella ipotesi più rosea, si avrà anche un prezzo più basso.

      C’è la procedura online di richiesta per conoscere l’importo pagato: è sul sito consap.it. La Consap è la Concessionaria servizi assicurativi pubblici.

      Per attivare la procedura, meglio avere con sé la comunicazione relativa ai sinistri pagati a titolo definitivo nel corso dell'annualità contrattuale Rc auto che ogni compagnia di assicurazione è tenuta a fornire al proprio assicurato almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto. Servono inoltre le informazioni sull’incidente di cui si intende effettuare il rimborso:

      • data del sinistro;

      • targa del responsabile;

      • targa del danneggiato;

      • compagnia assicurativa del responsabile;

      • compagnia assicurativa del danneggiato.

      Constatazione amichevole: con cautela

      Quando scatta il rincaro Rca dopo l’incidente? Nel 90% dei casi, in seguito alla constatazione amichevole. Come fare.

      • Subito dopo il sinistro, il responsabile dell’impatto e l’altro guidatore compilano e firmano il Modulo blu della constatazione amichevole. Entro un mese, tramite la procedura di indennizzo diretto, la vittima otterrà la proposta di risarcimento dalla propria compagnia. Che poi, in stanza di compensazione, si rivarrà sull’assicurazione di chi ha causato l’incidente.

      • Attenzione quindi a che cosa si scrive nel Modulo blu, e a come si compila. Chi non è sicuro al 100% di quanto dovrebbe sottoscrivere, si astenga dal farlo. Se, per errore, ammette una colpa che invece non ha, si vedrà addebitato il sinistro. Risultato: solo l’altro guidatore ottiene il rimborso, e chi ha ammesso responsabilità che invece non ha si vedrà penalizzato con un doppio salto nelle classi di merito.

      • Qualora ci sia una controversia con l’altro guidatore sulla dinamica dell’incidente, e sulla responsabilità dello stesso, non firmare il Modulo blu della constatazione amichevole: affidarsi a un legale, che può essere anche un esperto in infortunistica stradale oppure un patrocinatore stragiudiziale.

      • Chi, sbagliando, ha ammesso la colpa nel Modulo blu della constatazione amichevole, ha comunque un’arma per difendersi: può chiamare le Forze dell’ordine che verbalizzeranno l’accaduto individuando dinamica e responsabilità del sinistro. Il verbale di incidente di Vigili, Polizia Stradale o Carabinieri vale più del Modulo blu firmato da entrambi, come ha ricordato più volte la Cassazione.

      Attestato di rischio: che cos’è

      Oggi, per cambiare compagnia, non occorre che la vecchia società consegni al cliente l’attestato di rischio: il documento che indica la classe di merito e il numero di incidenti causati nell’ultimo quinquennio. Infatti, l’attestato è digitale, conservato negli archivi dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). Così che non possa essere alterato di proposito: non è possibile architettare una truffa, piazzandosi in una classe di merito universale migliore di quella reale.

      Volendo, l’automobilista può consultare l’attestato in una sezione specifica del sito web della propria compagnia: basta inserire username e password.

      Siti delle compagnie: quali dati

      Inserendo targa, data di nascita e e-mail nei preventivato online di broker privati, si ottengono diversi prezzi da confrontare: l’intermediario si collega al database alimentato da compagnie e Motorizzazione, e dispone dell’attestato di rischio digitale aggiornato, con classe di merito e incidenti causati nell’ultimo quinquennio.

      La stessa cosa succede, di solito, in ogni singolo sito Internet delle varie compagnie: talvolta però il sito della società non trova l’attestato. In questo caso, occorre inserire nei vari campi coi menu a tendina tutte le risposte alle domande: residenza, età, tipo di auto, classe di merito e tanto altro ancora.

      Colpa da dividere

      Di solito, la responsabilità di un incidente è al 100% di un guidatore: questi avrà la classe di merito penalizzata. Può capitare, però, che la colpa sia da dividere: è il concorso di colpa. Che funziona nel seguente modo.

      • La responsabilità può essere da spartire esattamente a metà: nessuno dei due conducenti subiranno penalizzazioni nelle classi di merito.

      • L’incidente con colpa a metà viene annotato nell’attestato di rischio digitale.

      • Nel corso dell’annualità, se si verifica un altro sinistro con colpa a metà, scatta la penalizzazione nelle classi di merito.

      • Può anche darsi che la responsabilità dell’incidente sia da spartire in percentuali diverse: per esempio, il 70% a uno, il 30% all’altro. Il risarcimento assicurativo sarà in proporzione. E tutto verrà annotato nell’attestato di merito di ciascun automobilista: il malus scatta solo per chi ha il 70%. Comunque, il fatto di aver causato incidenti, seppure con responsabilità non totale, influisce negativamente sulla tariffa in caso di cambio di compagnia.

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