Bonus-malus: cos’è e come funziona


Nelle assicurazioni auto la formula bonus-malus è la formula tariffaria più diffusa. Come ricorda l’Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), si basa su di un meccanismo che in teoria premia gli automobilisti più disciplinati. E di certo “sanziona” gli automobilisti imprudenti. Per capire con precisione di che si tratta e, soprattutto, come risparmiare, vediamo tutti i punti principali della materia.

Per uniformare il calcolo delle classi di merito su cui si basa il funzionamento del bonus/malus l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), con il regolamento n. 4 del 2006, ha elaborato una tabella di Conversione Universale (CU) uniforme per tutto il settore assicurativo.

Rc auto: perché questo nome

La responsabilità civile è un istituto giuridico composto da diverse norme. Sembra molto complicato ma non lo è. Si tratta del contratto che stipulate con la compagnia assicurativa e che vi copre in caso di incidenti. In genere l’Rc auto e moto tutela le persone/gli animali/le cose coinvolte senza responsabilità in un sinistro, escluso il conducente della vettura.

Il Codice civile agli artt. 1882-1932 disciplina le assicurazioni e la responsabilità civile dell’assicurato. Ma la definizione vera e propria di responsabilità civile, riferita in modo più ampio anche all’onore o alla salute degli individui è stata definita all’art. 2054 che poi è stato esteso agli autoveicoli a fine anni ‘60. Nello specifico è stata la l.990/1969 a stabilire: “i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non sono coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall’art. 2054 C.c.”.

Il tris della Rc auto

L’assicurazione Rc auto garantisce alle vittime della strada il risarcimento dei danni subiti da terzi (persone/animali/cose). Ci sono delle polizze che coprono le cure veterinarie fino a 500€, ma che non includono il conducente tra gli assicurati.

L’obbligo di garantire gli altri soggetti o oggetti presenti nel veicolo è conseguente all’art. 2043 del Codice civile (risarcimento del fatto illecito). In questo articolo è stabilito infatti come “qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Nel caso della circolazione stradale, il fatto illecito è la violazione del Codice della Strada”.

Incidente: quali danni

Nell’art.2054 citato poco sopra viene anche definito un altro principio importante in tema di assicurazione del danno: il concorso di colpa. In questo testo infatti viene reso chiaro come fino a prova contraria si presume, in ogni sinistro stradale, che tutte le parti coinvolte nello scontro abbiano una parte di responsabilità.

In conseguenza di ciò ciascun conducente dovrà risarcire la metà dei danni subiti dall’altro, questo ovviamente qualora non sia possibile stabilire la dinamica precisa dell’incidente o nei casi di controversie.

Questo ha delle ripercussioni anche nell’applicazione del bonus/malus, di cui tra poco vedremo il funzionamento nel dettaglio. In caso di concorso di colpa comunque è bene sapere che le compagnie non possono applicare il malus ai conducenti. L’aggravamento della classe di merito potrà riguardare solo il responsabile “principale”. In caso di concorso paritario, per nessuno dei conducenti coinvolti potrà esservi un peggioramento della classe di merito.

La Rc auto comunemente copre:

  • i danni (fisici e materiali) causati a terzi non trasportati;

  • i danni (fisici) dei trasportati a bordo del veicolo assicurato;

  • i danni (materiali) dei trasportati a bordo del veicolo assicurato non responsabile.

Possono poi essere aggiunte una serie di altre coperture, ma queste sono quelle di default incluse nei pacchetti base e prescritte come obbligatorie.

Cosa dice la formula bonus/malus

Per stabilire se un’automobilista è affidabile e quale sia il grado di rischio che la compagnia si trovi a dover pagare i risarcimenti per incidenti provocati dall’assicurato le società assicuratrici hanno sperimentato la formula bonus/malus. È come un coefficiente positivo e negativo su cui viene calcolato per automobilisti e motociclisti il premio assicurativo. In pratica se non si fanno incidenti nel periodo coperto da polizza si avanza alla classe di merito successiva e quindi calano le spese assicurative, in caso contrario si scende e salgono i costi della polizza.

Il bonus/malus è l’elemento che incide maggiormente sul prezzo finale dell’assicurazione auto e moto. Le formule tariffarie di tipo bonus-malus si basano sulle classi di merito e riportano nell’attestato di rischio lo storico dei sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni.

Il calcolo del bonus/malus è diverso tra le diverse compagnie, ma come accennato l’Ivass ha stabilito delle classi di assegnazione che tendono ad uniformare la catalogazione e rendere confrontabili le proposte assicurative. Ogni compagnia deve indicare, oltre alle proprie classi di merito contrattuali (di provenienza e di assegnazione del contratto per l’anno successivo), anche la classe CU di assegnazione, questa informazione deve essere presente sia nel contratto Rc auto sia nell’attestato di rischio del veicolo.

Le società assicuratrici sono tenute a pubblicare delle tabelle che riportino la corrispondenza delle proprie classi di merito bonus-malus con la tabella delle classi di merito CU.

Il sistema bonus-malus e la legge sulle liberalizzazioni

Le liberalizzazioni iniziate nel 1994 hanno portato nel mercato assicurativo un incremento dei costi per i clienti notevoli, le stime parlano del 190% fino al 2015. Il Decreto Bersani (l. 248/2006) ha però cercato di rimediare, anche se in minima parte a questi rialzi folli del settore e ha sancito la possibilità di ereditare la classe di merito di un veicolo.

Le condizioni stabilite da questa legge per le famiglie hanno comportato un risparmio notevole. In dettaglio la norma ha previsto l’opportunità di stipulare un Rc auto sfruttando la classe di merito di un altro veicolo appartenente e assicurato dal nucleo familiare. È stato quindi possibile assicurare le auto o le moto della famiglia con la classe di merito migliore tra quelle dei componenti.

La prima classe che viene assegnata a neopatentati e ai nuovi assicurati è in genere la 14esima, sulle 18 disponibili. Il sistema funziona in ordine decrescente se si considera la convenienza dell’assicurazione. Quindi la prima classe è quella più economica e che garantisce i premi più vantaggiosi, mentre la 18esima è quella dei cattivi automobilisti che pagano delle polizze più esose.

Secondo il sistema bonus/malus si sale e si scende in questa categorizzazione di anno in anno. Se si hanno incidenti si viene declassati di 2 posti, mentre in senso inverso si cresce di una classe (dalla 14esima alla 13esima, per intenderci) e si pagherà quindi di meno. Il malus non è proporzionale ai danni o al risarcimento, scatta in automatico per ogni incidente a prescindere dall’entità.

L’agevolazione sulla classe di merito, però, non vale se il veicolo è intestato a una persona giuridica. L’ereditarietà della classe non garantisce la stessa tariffa al momento della sottoscrizione della polizza, ma sicuramente ha ridotto i costi. È giusto sottolineare però che a parità di veicolo e classe, l’Rc auto del guidatore che ha guadagnato con anni di esperienza la sua classe di merito sarà più conveniente di quella del nuovo assicurato.

Cosa accade a scadenza della polizza

Se a scadenza dell’anno assicurato non avrete causato nessun sinistro potrete usare la leva del bonus e quindi l’upgrade di classe di merito per ricontrattare i termini della vostra polizza. Per avere un’idea di quanto potreste risparmiare utilizzate il comparatore di SosTariffe.it e fate una stima della prossima assicurazione che potreste sottoscrivere: bastano targa, data di nascita, e-mail.

In pochi minuti avrete un quadro di quali siano le alternative più economiche o vantaggiose alla vostra assicurazione. Stesso discorso se avete causato un incidente. La compagnia vi aumenterà l’Rc auto, per poter sapere di quanto e quali alternative avete usate lo strumento di confronto e fatevi un’idea di quanto vi costerà la nuova polizza.

Si può comunque evitare lo scatto in negativo della propria classe di merito, in alcuni casi particolari. I contratti stipulati con la clausola bonus/malus prevedono (in genere) la facoltà di rimborsare all’assicuratore l’importo dei sinistri causati per evitare la maggiorazione del premio (malus).

Si può rivolgersi alla propria assicurazione per esercitare questo diritto, ma lo si può fare solo nel caso di sinistri Rc auto gestiti secondo l’ordinaria procedura di responsabilità civile. Mentre se si tratta di un sinistro con indennizzo diretto si dovrà inoltrare la richiesta alla Consap: Concessionaria servizi assicurativi pubblici e seguire le istruzioni su come fare domanda.

Bonus-malus dopo aver subìto il furto

Finora le ipotesi illustrate si sono concentrate su eventi che vi coinvolgevano come conducente. E se invece l’auto che avete assicurato vi venisse rubata cosa accadrebbe con il sistema di categorizzazione del bonus-malus delle società di polizze?

L’articolo 122 del Codice delle Assicurazioni private (trovate il documento integrale sul sito dell’Ivass, è in vigore dal 1971) prevede che il “contratto di assicurazione Rc auto bonus-malus cessi i suoi effetti a partire dal giorno successivo a quello della denuncia del furto stesso all’autorità competente”. Presentando la denuncia del furto, entro un anno dall’accaduto il cliente potrà assicurare un nuovo veicolo con la stessa classe di merito posseduta al momento del furto.

Qualora l’auto rubata sia coinvolta in un sinistro dopo il furto le spese saranno coperte dal Fondo di garanzia delle vittime della strada.

Dal Modulo blu al bonus

Il sistema di bonus/malus si attiva in automatico quando viene presentato il modulo di constatazione amichevole. La documentazione in caso di constatazione amichevole deve essere in doppia copia, una per ciascuno dei conducenti e due copie vanno poi consegnate alle compagnie d’assicurazione. Il modulo blu deve contenere le seguenti informazioni per denunciare un incidente ed essere valido:

  • targhe dei veicoli coinvolti;

  • dati assicurati;

  • dati compagnie assicuratrici;

  • dinamica dell’incidente;

  • data dell’incidente;

  • firma dei due conducenti o assicurati.

Quest’ultimo punto che può sembrare una formalità in realtà è un elemento fondamentale per ridurre i tempi di assegnazione della responsabilità e quindi per far partire le procedure di risarcimento e quindi per far scattare il bonus/malus per l’assicurato.

Se avete dubbi sulla compilazione del modulo è il caso di sfruttare i servizi di assistenza legale che le polizze aggiungo ai pacchetti base delle assicurazioni. Infatti è importante non commettere errori in questa fase, soprattutto nella spiegazione di come sia avvenuto il sinistro. È un servizio extra per cui si paga di più ma che può rivelarsi provvidenziale nei casi controversi-

Per i danni al veicolo e alle cose l’offerta di risarcimento o il diniego da parte della società assicuratrice deve arrivare entro 30 giorni, negli altri invece il termine fissato è di 60 giorni. Un’altra quindicina di giorni occorrono poi per inoltrare e quindi ricevere il pagamento di quanto dovuto. Per ottenere lo scatto del bonus/malus invece si dovrà attendere la scadenza del proprio contratto e la stipula della successiva polizza. Cambiare assicurazione non vi permetterà di barare infatti il sinistro e il declassamento saranno registrati sull’attestato di rischio che dovrete consegnare al momento della stipula.

 

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