Bollo auto non pagato: cosa succede e cosa fare


Il bollo auto è la tassa di proprietà sull’auto. Viene incassato da Regioni e Province autonome: per la precisione, come ricorda l’ACI (Automobile Club d’Italia), le competenze in materia di tasse automobilistiche, dal 1° gennaio 1999, sono state trasferite dalla legge alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Bolzano-Alto Adige e di Trento.

Comunque, Regioni e Province possono affidare a terzi le attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche; invece, queste funzioni per alcune Regioni a statuto speciale sono svolte dal ministero dell’Economia.

Ma cosa succede se il bollo auto non viene pagato? In basso le risposte.

Quando non si è pagato il bollo auto alla scadenza fissata

Se la tassa automobilistica viene versata dopo la scadenza del termine previsto, all'importo originario vanno aggiunti le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge. Con la regolarizzazione entro l'anno, ecco gli aggravi.

  • Una sanzione, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 15 giorni (ravvedimento veloce) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri con maturazione giorno per giorno.

  • Una sanzione pari all'1,5% della tassa medesima, se il versamento avviene entro 30 giorni (ravvedimento breve) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri.

  • Una sanzione pari all'1,67%, se il versamento avviene dal trentunesimo giorno al novantesimo giorno dalla scadenza del termine (ravvedimento medio), più gli interessi legali giornalieri.

  • Una sanzione pari al 3,75%, se il versamento avviene dopo il novantesimo giorno ma non oltre un anno dalla scadenza del termine (ravvedimento lungo), più gli interessi legali giornalieri.

Regolarizzazione oltre l’anno

Se invece, con un bollo auto non pagato, ci si mette in regola oltre l’anno, ci sono sanzioni.

  • Dopo un anno dalla scadenza del termine viene applicata una sanzione pari al 30% della tassa dovuta.

  • Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è pari all’1%per ciascun giorno di ritardo.

  • Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è pari al 15%.

  • In fase di accertamento, le cose cambiano secondo la Regione. A titolo esemplificativo, per la Lombardia, sono dovuti gli interessi moratori, nella misura dell’interesse legale attualmente pari allo 0,3% in ragione d’anno, con maturazione giorno per giorno, a decorrere dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere effettuato il pagamento e fino al giorno di emissione dell’atto di accertamento.

Quando il pagamento è insufficiente

Se la tassa automobilistica è stata versata in misura insufficiente, bisogna integrare il pagamento, versando la differenza tra quanto effettivamente dovuto e quanto pagato e calcolando su questa cifra anche la sanzione e gli eventuali interessi.

Se il bollo auto non viene pagato mai

Qualora il proprietario della vettura non paghi il bollo auto entro la scadenza, e non versi il dovuto neppure in ritardo, la Regione invia in genere un sollecito al titolare.

Dopo l’avviso bonario, la Regione può cercare di fare da sé per riscuotere i vecchi crediti; oppure può affidarsi a un ente riscossore, come l’Agenzia delle Entrate (Ex Equitalia).

Che invia una cartella esattoriale: prevede il bollo più gli interessi. Se ancora l’automobilista non paga, gli viene recapitato l’avviso di fermo amministrativo della macchina (le ganasce fiscali).

Che cos’è il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, Regioni, Stato), tramite i concessionari della riscossione, bloccano un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri (come le auto), al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse come il bollo auto o le multe relative a infrazioni al Codice della Strada.

Ganasce: cosa succede

In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale nei termini di legge, il concessionario della riscossione può disporre il fermo dei veicoli intestati al debitore, tramite iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

  • A seguito dell'iscrizione del fermo, la disponibilità del veicolo è limitata fino a quando il debitore non saldi il proprio debito e provveda a cancellarne l'iscrizione dal PRA.

  • Il veicolo non può circolare e non può essere radiato dal PRA: non può essere demolito o esportato.

  • Anche se viene venduto, con atto di data certa successiva all'iscrizione del fermo, non può circolare e non può essere radiato dal PRA.

  • Se il debitore non paga, il concessionario della riscossione potrà agire forzatamente per la vendita del veicolo.

Come cancellare il fermo amministrativo

Se il proprietario non paga il bollo e scattano le ganasce fiscali, per la cancellazione del fermo occorre presentare a un qualsiasi ufficio provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) alcuni documenti.

  • Il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l'importo del credito di cui si chiede la cancellazione.

  • Il certificato di proprietà (CdP) o il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), sul cui retro compilare la nota di richiesta, o il foglio complementare.

  • Il modello NP-3 (se non si utilizza il CdP o il CDPD come nota di richiesta).

Cancellazione del fermo: quanto costa

Dopo il mancato pagamento del bollo, per annullare le ganasce e sbloccare la vettura, occorre pagare un’imposta di bollo di 32 euro (se si utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) oppure di 48 euro (se si utilizza il modello NP-3 come nota di richiesta).

A seguito dell'esito positivo della richiesta, viene cancellato il fermo amministrativo e viene rilasciato il nuovo Certificato di Proprietà Digitale (CDPD).

In caso di errore

Se il fermo amministrativo è stato iscritto erroneamente, perché basato su una somma non dovuta dal contribuente (bollo pagato regolarmente), il concessionario della riscossione provvede a richiedere al PRA la cancellazione gratuita dell'iscrizione del fermo.

Se il veicolo è stato venduto con atto di data certa anteriore all'iscrizione del fermo, dopo aver trascritto il passaggio di proprietà al PRA, il concessionario della riscossione, a seguito di comunicazione da parte dell'ACI, provvederà a cancellare gratuitamente il fermo amministrativo dagli archivi del PRA. L’auto tornerà a circolare.

Bollo auto non pagato: sono scattate le ganasce?

In caso di bollo auto non pagato, come verificare se c’è il fermo amministrativo sulla vettura?

  • È possibile richiedere una visura della targa del veicolo all'ufficio provinciale ACI (PRA), al costo di 6 euro o tramite il servizio online, o a una delegazione ACI o a uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto).

  • Se ci si rivolge ad una delegazione ACI o a uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), oltre ai costi previsti per legge vanno naturalmente aggiunti i costi per il servizio di intermediazione offerto in regime di libero mercato.

  • La visura riporta tutte le informazioni giuridico-patrimoniali relative al veicolo, risultanti in quel momento.

Bollo auto: dove controllare i pagamenti

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, un servizio permette di controllare i versamenti delle tasse automobilistiche effettuati presso gli intermediari abilitati (tabaccherie, agenzie di pratiche auto, Poste e ACI) e trasmessi all'Agenzia delle Entrate da parte degli intermediari stessi.

Il servizio è disponibile per i pagamenti effettuati a beneficio delle Regioni per le quali la tassa automobilistica è gestita dall'Agenzia delle Entrate (Friuli-Venezia Giulia e Sardegna).

Il servizio è inoltre disponibile per le Regioni Marche, Sicilia e Valle d'Aosta.

Prescrizione bollo auto

Dopo un certo numero di anni, il bollo auto non pagato cade in prescrizione: è l'estinzione di un diritto nel caso che il titolare non lo eserciti per il termine determinato dalla legge.

Ecco i punti principali della prescrizione.

La prescrizione per il bollo auto è di tre anni

Come calcolare la prescrizione del bollo auto?

  • I tre anni partono il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa automobilistica doveva essere versata.

  • I tre anni terminano il 31 dicembre del terzo anno.

  • Risultato: dal 1° gennaio del quarto anno successivo, ogni richiesta di versamento del bollo auto è illegittima. È scattata la prescrizione.

  • Attenzione: nell’arco dei tre anni, se arriva un avviso di accertamento qualsiasi, il termine si interrompe e inizia a decorrere da capo a partire dal giorno successivo.

  • Da quando arriva una comunicazione, si considerano nuovamente altri tre anni per la prescrizione.

Bollo auto: prescrizione cartella esattoriale

Può esserci prescrizione anche per la cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate. Sul punto, le vedute sono differenti.

Stando a un primo orientamento, il bollo auto doveva prescriversi in 10 anni una volta notificata la cartella e non impugnata nei 60 giorni. Questa tesi è stata condivisa in passato anche dalla Cassazione una volta.

Ci sono magistrati secondo cui la prescrizione degli arretrati del bollo auto sia di cinque anni: a norma del codice civile, tutti i debiti che vanno pagati almeno una volta all’anno si prescrivono sempre in cinque anni.

A fine 2016 è intervenuta la Cassazione a Sezioni Unite che ha stabilito quanto segue: gli arretrati del bollo auto si prescrivono in tre anni anche dopo la notifica della cartella esattoriale e anche se quest’ultima non viene impugnata nei 60 giorni.

 

Questo perché la cartella è un atto amministrativo e, anche se diventa definitiva, non può mai essere equiparata a un atto del giudice. Con la conseguenza che la scadenza del bollo è sempre la stessa sia prima che dopo la notifica della cartella di pagamento. Dello stesso avviso la Commissione tributaria regionale della Sardegna.

La prescrizione di tre anni del bollo auto è da seguire: la Cassazione a sezioni unite a stabilirlo.

Pagamento vecchi bolli a rate: è possibile?

Dopo aver ricevuto un avviso bonario dalla Regione, questa è libera di concedervi il pagamento della vecchia tassa a rate. In base a un piano di ammortamento deciso dalla Regione stessa (con interessi variabili a seconda dell’ente locale). Attenzione però: saltando due rate, in genere si perde il diritto a saldare il conto con rateazione.

Bollo auto di un veicolo fermo: si paga?

L’assicurazione auto va pagata solo se la macchina circola: qualora la vettura sia sempre nel box, il proprietario del mezzo non è tenuto a versare la Rca. Per il bollo auto, il discorso cambia: va sempre pagato, anche se la vettura è sempre ferma in box.

Quale proprietario paga il bollo auto?

Il bollo auto è dovuto da chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Fa eccezione la Lombardia, dove fa fede il primo giorno utile. Comunque, fa fede la data dell’atto di vendita. Per esempio, se il bollo auto scade a dicembre 2020, il bollo successivo deve essere pagato da chi risulta proprietario al 31 gennaio 2021. Ecco altre regole che ruota attorno alla proprietà.

  • Chi ha comprato un’auto nuova, deve pagare il bollo entro la fine del mese di immatricolazione. Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese, ha tempo fino al mese successivo.

  • Chi ha comprato un’auto usata, paga il bollo se risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento.

  • Chi ha comprato un’auto a km 0, paga il bollo se risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento: le km 0 sono infatti auto usate, con la concessionaria prima proprietaria della macchina.

E il superbollo che cos’è?

Con Legge 214 2011, è stato disposto che per le auto potenti, a decorrere dal 2012, c’è un'addizionale erariale della tassa automobilistica: è il superbollo. Ecco le regole.

  • È fissata in 20 euro per ogni KW di potenza del veicolo superiore a 185 KW.

  • Questa addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla costruzione del veicolo, rispettivamente del 40, del 70 e dell'85% sul totale dovuto.

  • Decorsi venti anni dalla costruzione del veicolo, non è più dovuta.

  • L'anno di costruzione si presume, salvo prova contraria, coincidente con l'anno di immatricolazione.

  • Per gli anni 2012 e successivi, sono tenuti al pagamento dell'addizionale coloro che risultino al PRA proprietari (o usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria) alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica. Il pagamento, in attesa di attivazione di altre modalità, continuerà ad essere effettuato utilizzando il modello "F24 elementi identificativi", negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica.

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