Assicurazione viaggio, guida al confronto: 15 consigli per scegliere la migliore


Ci siamo: tutto è pronto per la nostra partenza, i biglietti aerei, gli hotel e gli ingressi nei musei sono stati prenotati, dando un’occhiata ai più quotati siti di recensioni abbiamo già adocchiato due o tre ristorantini per una serata speciale… attenzione, però: senza una buona assicurazione di viaggio, oggi, anche un semplice viaggio è molto rischioso.

Assicurazione viaggio e imprevisti: perché sottoscriverla

Non basta aver organizzato tutto con precisione: c’è sempre l’imprevisto in agguato, dall’aereo che arriva in ritardo di ore facendoci perdere la coincidenza fino ai bagagli che non si trovano più, lasciandoci soli e sconsolati di fronte al nastro trasportatore.

Può capitare che qualche malintenzionato ci sottragga il denaro appena prelevato a uno sportello automatico, o, ancora, che un infortunio o una malattia ci costringano a letto – il che, in molti Paesi dove la sanità pubblica ha regole diverse da quelle italiane, significa dover pagare o anche solo anticipare cifre che rischiano di essere astronomiche, aggiungendo la beffa al danno del viaggio rovinato.

I consigli per scegliere l’assicurazione viaggio

Per fortuna, al giorno d’oggi le assicurazioni di viaggio hanno costi talmente bassi che la maggior parte dei turisti e di chi spesso si trova all’estero per lavoro senza una copertura aziendale sceglie, saggiamente, di stipularne una.

Il mercato è ricchissimo di offerte per trovare la proposta su misura in base alle proprie esigenze, ma l’altro lato della medaglia è che diventa più difficile orientarsi e trovare la polizza giusta, senza rischiare di firmare un contratto che poi, alla prova dei fatti, non si dimostrerà in grado di tutelare il viaggiatore.

Per coprire gli imprevisti legati alla partenza, quindi, è necessario impegnarsi in una ricerca accurata, comparando tra di loro le diverse offerte, senza dimenticare qualche buon consiglio per vederci più chiaro.

1. Scegliere un’assicurazione viaggi online

Fino a quando le assicurazioni di viaggio sono rimaste un’esclusiva delle grandi compagnie tradizionali, i premi da pagare non di rado hanno sfiorato cifre proibitive.

Grazie ai vantaggi per le aziende che scelgono l’online, soprattutto quelle di nuova concezione, dati da una riduzione delle spese e da una più snella struttura digitale, ora i prezzi sono molto diminuiti e alla portata di tutti.

Ma a parte l’aspetto economico, sono diversi i motivi per cui un’assicurazione viaggi online è più conveniente rispetto alla controparte “fisica”.

Per prima cosa, ottenere un preventivo accurato è questione di pochi secondi grazie agli appositi moduli da compilare direttamente dal computer oppure dallo smartphone o dal tablet.

In più le possibilità di personalizzazione con questo genere di polizze sono molte e possono essere scelte, aggiunte o rimosse fino a trovare la combinazione ideale in totale libertà dall’utente, che altrimenti spesso si ritroverebbe con assicurazioni viaggio “precotte” e o troppo onerose o troppo inadeguate per le proprie necessità.

2. Non sottovalutare le possibilità di personalizzazione

Non tutti i viaggi sono uguali, e assicurarli allo stesso modo – quando i rischi che effettivamente si possono correre sono molto diversi – non è certo la maniera più saggia per gestire la situazione.

Le migliori assicurazioni di viaggio disponibili sul mercato permettono di scegliere tra coperture assicurative rivolte, ad esempio, ai viaggi di lavoro, ai viaggi di studio, ai viaggi in località “difficili” dal punto di vista politico e della sicurezza, senza dimenticare i viaggi di pochi giorni o viceversa i lunghi soggiorni.

Senza dover per forza analizzare le diverse coperture una a una, scegliere tra le tipologie di preventivo proposte in base al viaggio è un buon modo per trovare una soluzione su misura senza diventare letteralmente matti a mettere a confronto tutte le singole assicurazioni.

3. Preferire le assicurazioni con pagamento diretto delle spese mediche

L’eventualità di non sentirsi bene quando si è all’estero è certo molto poco piacevole, ma un viaggiatore prudente sa che deve mettersi al sicuro da ogni imprevisto, anche i più sgradevoli: del resto, con la copertura medica si parla forse della più importante tra le polizze assicurative di questo genere.

Va da sé, quindi, che quello dell’assicurazione sanitaria adeguata sia un punto da valutare con attenzione estrema.

Una buona regola è scegliere polizze dove viene previsto il pagamento diretto a copertura delle spese mediche, senza necessità di anticipare quindi la somma (che può essere molto alta) con la restituzione della stessa una volta che l’assicurato è tornato in Italia.

Per esempio questo risarcimento è utile nel caso in cui una visita e un intervento d’urgenza richiedano un anticipo di migliaia di euro di cui non abbiamo la disponibilità immediata sul nostro conto corrente, a prescindere dal fatto che i soldi ci verranno restituiti più avanti.

Naturalmente, appena si verifica una di queste circostanze è necessario chiamare la centrale operativa della propria assicurazione affinché possa intervenire al più presto e risolvere la situazione senza aggravi ulteriori.

4. Scegliere un’assistenza clienti in italiano

Alcune assicurazioni di viaggio sono succursali di grandi gruppi internazionali, e il rischio in questi casi è che la prima assistenza fornita dal centralino sia in lingua straniera, ovviamente quasi sempre l’inglese.

A meno che non si abbia una notevole padronanza degli idiomi dei paesi dove ci si reca, quindi, è necessario assicurarsi che la propria polizza preveda di parlare con personale della gestione sinistri in grado di fornire un supporto in italiano.

Sarebbe ancora meglio se lo staff fosse multilingua, in modo da potersi chiarire in prima persona, ad esempio in caso di malattia o di infortunio, con i medici o gli infermieri del posto le situazioni più complesse e dove diventa essenziale capirsi bene, senza ombra di fraintendimento.

5. Puntare sull’eliminazione della franchigia

Un’assicurazione è un bel sollievo, ma se la franchigia è troppo alta la vacanza rischia di essere rovinata lo stesso, in caso di imprevisto.

Per questo motivo esistono assicurazioni che, dietro a una maggiorazione del premio (di norma di pochi euro), eliminano del tutto la franchigia, e in questo modo l’assicurato non deve pagare nulla.

Una notevole sicurezza in più per chi vuole essere coperto davvero a 360 gradi e non rischiare di spendere neanche un centesimo.

6. Attenzione alle esclusioni del risarcimento

Non si finirà mai di dirlo abbastanza: prima di stipulare un’assicurazione – compresa un’assicurazione di viaggio – non si può fare a meno di leggere le condizioni contrattuali con la massima attenzione.

In particolare, è bene non saltare le clausole che regolano i casi di esclusione del risarcimento, e che rischiano di vanificare in tutto o in parte il vostro rimborso.

Una fattispecie tipica è quella degli sport estremi, con un rischio non indifferente di infortunio, dal paracadutismo all’arrampicata: in questi casi è assolutamente necessario accertarsi che la propria assicurazione di viaggio copra ogni tipo di infortunio, oltre alle spese di trasporto in ospedale.

Allo stesso modo, tra le più comune cause di esclusione per la copertura sanitaria ci sono l’età dell’assicurato e la presenza di malattie croniche accertate.

7. Avere sempre le prove necessarie

Una delle fortune dell’età dello smartphone è che abbiamo sempre a disposizione una macchina fotografica in grado di scattare foto ad alta o altissima risoluzione: una bella comodità quando vogliamo testimoniare in modo completo le circostanze di un infortunio o di un incidente e i relativi danni.

Vale sempre la regola di non sottovalutare nulla e di raccogliere in maniera ordinata tutte le prove che possano aiutarci a ottenere il risarcimento secondo quanto stabilito dalla polizza che abbiamo sottoscritto: non soltanto immagini e video, di certo preziosissimi, ma anche documentazione cartacea, scontrini, ricevute e così via.

Anche di questi è meglio fare una scansione utilizzando la fotocamera oppure uno dei tanti programmi di digitalizzazione per telefonini: in viaggio è ancora più comune perdere fogli e foglietti, e un archivio digitale può essere un’ottima soluzione di riserva per dimostrare la fondatezza della richiesta di rimborso.

8. Più completa è, meglio è

D’accordo, è un consiglio piuttosto ovvio: più sono le coperture previste dall’assicurazione, senza però che questo comporti premi astronomici, meglio è.

Ma a volte non si ha nemmeno l’idea di che cosa possa essere previsto in un’assicurazione di viaggio, e per questo è utile un breve ripasso delle possibili coperture:

  • Annullamento del viaggio. Una delle garanzie più diffuse, permette di evitare di pagare anche in caso di mancata partenza, ad esempio per un imprevisto dell’ultimo minuto. In realtà la copertura è duplice, perché oltre agli annullamenti del viaggio causati da problemi dell’assicurato viene rimborsata anche l’inadempienza da parte del tour operator di portare a termine quanto stabilito dal contratto con lui. Attenzione perché non tutte le motivazioni per l’annullamento vengono accettate dalle società di assicurazioni: in ogni caso, nessun problema di norma per quelle che discendono da cause relative alla salute dell’assicurato, ai problemi di natura professionale (come la perdita del lavoro) o, ancora, i disagi legati a danni al domicilio e a calamità naturale.

  • Ritardo di aerei e treni. Soprattutto quando si deve partire per una meta lontana, è possibile che non ci sia soltanto un aereo o un treno da prendere, ma due o anche tre: basta pertanto un ritardo imprevisto di qualche ora per far saltare tutte le coincidenze. Per cautelarsi, meglio scegliere un’assicurazione di viaggio che si occupi anche di questa fattispecie specifica.

  • Smarrimento dei bagagli. Un evento purtroppo non raro: una volta atterrati, si scopre che le proprie valigie sono state erroneamente stivate in un altro aereo e ora sono chissà dove, con tutti i nostri effetti personali. Peggio ancora, i bagagli possono essere stati rubati. Anche qui c’è da ricordare che, ovviamente, i bagagli smarriti a causa dell’incuria del viaggiatore non vengono rimborsati.

  • Malattie o infortuni in viaggio. In assoluto, forse, la copertura più importante: chiunque abbia avuto la malaugurata idea di fare un viaggio negli Stati Uniti, ad esempio, senza un’adeguata copertura assicurativa, al primo malanno anche non grave si sarà reso conto a sue spese di quanto possa essere oneroso anche curare una semplice influenza. Le coperture di questo tipo offrono la garanzia di ricevere un’assistenza sanitaria completa, con medicinali, trasporti in ospedale, rimborsi per gli interventi chirurgici. Occhio però ai massimali e anche alle esclusioni per patologie pregresse o per motivi dati dall’età.

  • Altre coperture. Qui rientrano clausole di vario tipo tra cui l’assistenza stradale (può essere utile nel caso in cui vi rechiate in un Paese dove le strade non sono particolarmente affidabili o con guida a sinistra), la tutela legale, il rientro anticipato, la responsabilità civile per danni a terzi e perfino la possibilità di disporre di interpreti sul posto. Meglio valutare caso per caso, a seconda delle proprie esigenze.

9. Non sottovalutare le carte conto

Tra le carte conto – ovvero quelle carte di debito con IBAN legate a un conto corrente o addirittura indipendenti – è piuttosto comune inserire nei vantaggi delle versioni “premium” anche un’assicurazione di viaggio.

N26 Black, ad esempio, prevede un pacchetto completo curato da Allianz per venire incontro ai più comuni imprevisti possibili durante un viaggio, nonché altre fattispecie decisamente poco piacevoli (ad esempio, c’è la copertura entro un certo limite per il furto del denaro prelevato da un ATM all’estero o dei beni acquistati con la carta stessa).

Se si sta pensando di cambiare conto corrente, la presenza di polizze di questo genere potrebbe rappresentare un impulso (e un risparmio) in più.

10. Prendere in considerazione le polizze annuali e multiviaggio

Se non vi spostate spesso – ad esempio, il consueto viaggio estivo per le vacanze – la soluzione migliore è ovviamente l’assicurazione per viaggio singolo.

Per chi invece per motivi di lavoro o di svago è spesso all’estero è consigliabile dare un’occhiata alle varie formule di polizza annuale o multiviaggio, pensate proprio per chi, durante l’arco dell’anno, compie più viaggi.

Basterà un semplice calcolo aritmetico, magari con l’aiuto del personale della società di assicurazione, per vedere se è meglio assicurare i singoli trasferimenti oppure optare per una di queste soluzioni “a forfait”.

11. Ricordarsi le assicurazioni per i giovani

Una specifica tipologia di assicurazioni viaggio è quella delle assicurazioni viaggio per giovani, pensate per chi ha meno di 30 anni e si trova all’estero per motivi di studio, come l’Erasmus, un dottorato di ricerca, un programma di scambio o un semplice corso di lingue.

Se non ci pensa già l’ateneo o la scuola di riferimento, è una buona idea cercare tra queste polizze, che di solito hanno un costo più basso di quelle “senior” e coprono le fattispecie più comuni per i giovani che viaggiano.

12. Verificare massimale, sottomassimale e franchigia

Come qualsiasi assicurazione, l’assicurazione viaggi è una garanzia indispensabile per dormire sonni tranquilli, ma questo non significa che ogni possibile imprevisto, a prescindere dall’entità, venga coperto in modo totale.

Soprattutto le assicurazioni che sembrano particolarmente convenienti possono nascondere massimali o sottomassimali per ogni copertura molto bassi, sia come cifra che come giorni (ad esempio per la durata di una degenza ospedaliera).

Discorso analogo può essere fatto per la franchigia, che se troppo elevata può rendere davvero relativa l’utilità pratica di una polizza di viaggio.

13. Scegliere una copertura adeguata quando si viaggia con oggetti costosi

A volte non ce ne rendiamo conto, ma quando ci spostiamo ci portiamo dietro migliaia di euro.

Non tanto non solo per gioielli, orologi, borsette di marca, ma anche per tutta la tecnologia di cui non possiamo più fare a meno: è tutt’altro che infrequente partire avendo nello zaino un computer da 1000-2000 euro, un tablet da 500, delle cuffie Bluetooth da 150, al polso uno smartwatch da 300, in tasca uno smartphone da 1000 e così via.

Quando si parte con oggetti costosi, è bene accertarsi di poterli assicurare, e soprattutto che non si rischi di sforare i massimali per il bagaglio smarrito o rubato.

Anche in questo caso con le carte conto e altri strumenti finanziari esistono formule che già prevedono il risarcimento per oggetti singoli ad alta tecnologia come i telefonini, ma più in genere al giorno d’oggi ormai è possibile assicurare di tutto: un altro esempio piuttosto comune è la bicicletta, che può essere protetta da una polizza contro il furto proprio come se fosse un’auto o una moto per gli appassionati di viaggi e di vacanze in sella.

14. Prevedere la possibilità di estendere la copertura direttamente dall’estero

Un imprevisto ci costringe a fermarci all’estero più tempo di quanto avevamo preventivato? Allora non dobbiamo dimenticarci di estendere la durata della nostra copertura, che avevamo calcolato in base al nostro viaggio.

Le migliori assicurazioni viaggio permettono di estendere una polizza “flessibile” in termini di durata adattandola alle esigenze del cliente, senza costi di gestione eccessivi.

Attenzione, però: nella maggior parte dei casi, se avete subito un infortunio o vi siete ammalati l’estensione della copertura è già prevista in modo automatico, per cui dovrete impegnarvi di persona solo quando avrete deciso per altri motivi di fermarvi un po’ di più.

15. Non sottovalutare la copertura per il terrorismo

Alcuni Paesi del mondo, purtroppo, presentano altri pericoli oltre a quelli comuni al resto del pianeta, come lo smarrimento dei bagagli o un aereo che arriva in ritardo. Molte “zone calde”, poi, sono assolutamente straordinarie dal punto di vista culturale o delle bellezze paesaggistiche.

Ecco perché non va sottovalutata una copertura contro il terrorismo, e sono sempre di più i viaggiatori che chiedono clausole di questo genere quando visitano Stati a rischio.

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