Assicurazione sanitaria Thailandia


Fra i Paesi più affascinanti da visitare nel mondo c’è senza dubbio la Thailandia, ma questo non deve far passare in secondo piano le tutele sanitarie che si possono prendere prima di partire. È vero che l’assicurazione viaggio sanitaria in Thailandia non è obbligatoria, però è altamente consigliabile.

Come evidenzia turismothailandese.it, esistono ospedali pubblici e privati: le strutture ospedaliere private sono generalmente di ottimo livello ma costose, pertanto è raccomandato munirsi di assicurazione sanitaria con massimale adeguato (a partire da 200.000 euro) e che includa tra i servizi previsti il rimpatrio sanitario accompagnato dal medico.

Chi desidera effettuare un solo viaggio in Thailandia nell’arco di dodici mesi, può avvalersi della classica polizza “viaggio singolo”. Viceversa chi, nel corso dell’anno, intende fare più viaggi in Thailandia nel corso dell’anno, può valutare la polizza annuale. Sarà l’assicuratore ad aiutare il consumatore nella scelta finale, sia in termini di prezzo sia per quanto riguarda il massimo risarcibile e le varie garanzie incluse (malattie, infortuni, perdita bagagli e altro).

Una volta che si è coperti dalla polizza, è l’ospedale a contattare direttamente la sede operativa della compagnia assicuratrice medica locale. Com’è ovvio, l’ospedale avrà la conferma della copertura delle spese (sia mediche sia ospedaliere): il cliente non dovrà anticipare nessuna somma, né nella struttura ospedaliera né per l’acquisto di medicine prescritte dallo specialista.

Strutture sanitarie e malattie

Secondo la Farnesina (il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale), lo standard qualitativo delle strutture ospedaliere pubbliche è buono, mentre quello delle strutture sanitarie private è ottimo. Non c’è nessun allarme particolare; tuttavia sono in aumento i casi di febbre dengue, sempre endemica nel Paese. La Farnesina invita gli italiani a prendere le dovute precauzioni per evitare punture di insetti. Inoltre, va monitorato il proprio stato di salute anche una volta rientrati in Italia.

Possibili problemi

Pur in assenza di guai seri o di epidemie, comunque la Thailandia può presentare rischi per i viaggiatori:

  • l’insorgenza di gastroenterite;

  • colpi di calore a causa dell’atmosfera umida che impedisce l’evaporazione del sudore;

  • ustioni solari;

  • disidratazione;

  • intossicazioni alimentari.

Tre consigli

In generale le raccomandazioni del ministero sono tre.

  • Stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

  • Mangiare carne di volatili e uova non è da escludere, ma solo se ben cotte. Non consumare invece cibi o bevande di dubbia provenienza. In quanto all’acqua, non aggiungere ghiaccio.

  • Dissetarsi con frequenza: obiettivo, prevenire gli inconvenienti legati a fenomeni di disidratazione.

Una copertura adeguata

Per un viaggio in Thailandia, si può valutare l'assicurazione che garantisce sia l’assistenza sanitaria in viaggio sia il pagamento diretto delle spese mediche, ideale per soggiorni di più settimane: una polizza di lunga durata. È un’assicurazione che copre i rischi in occasione di viaggi a scopo turistico, di studio o di affari.

Assistenza dell’assicurazione sanitaria in Thailandia

Le prestazioni di assistenza dell’assicurazione sanitaria in Thailandia sono fornite per evento, in caso di malattia o infortunio dell’assicurato in viaggio, nei limiti del capitale assicurato. Le migliori assicurazioni sanitarie per chi viaggia, includono queste prestazioni:

● 24 ore su 24, centrale operativa a disposizione del cliente (un contatto telefonico immediato);

● consulenza medica (sempre per telefono);

● segnalazione di un medico specialista sul posto, così da fare una diagnosi più precisa;

● rientro sanitario con il mezzo più idoneo (di solito treno o aereo);

● rientro anticipato a seguito di lutto o malattia di un familiare;

● rientro della salma in caso di decesso del cliente;

● ritardo del volo aereo di andata, dovuto a qualsiasi motivo dovuto alla compagnia aerea oppure al tour operator (insomma, qualsiasi evento non imputabile al cliente).

Spese mediche in Thailandia

L’assicurazione sanitaria in Thailandia viaggio riconosce il pagamento diretto delle spese ospedaliere e chirurgiche previo contatto con la centrale operativa. La copertura comprende anche altre voci. Le migliori assicurazioni sanitarie per chi viaggia includono il rimborso per le seguenti spese:

● di trasporto dal luogo dell’evento fino al centro di pronto soccorso o di primo ricovero;

● mediche e farmaceutiche su prescrizione medica;

● dovute alle cure odontoiatriche urgenti;

● per ricoveri, interventi chirurgici, accertamenti diagnostici e per visite specialistiche. Talvolta, se le spese superano un certo massimale, la compagnia paga direttamente quanto stabilito per contratto. Al resto, provvederà il cliente.

I massimali

Per qualsiasi evento in Thailandia, l’indennizzo non è totale. Ci sono diverse clausole.

  • Massimale economico: l’importo massimo risarcibile. Per esempio, se il massimale è di 20.000 euro e il sinistro costa 22.000 euro, allora 2.000 euro restano a carico dell’assicurato. Talvolta il massimale è illimitato: questo succede, nelle migliori assicurazioni sanitarie per chi viaggia, specie nei Paesi dove le spese sanitarie a carico del paziente sono notevoli. Diventa prezioso tanto maggiori sono i rischi.

  • Massimale di tempo: è il numero massimo di giorni per cui la copertura può valere. In genere, 100 giorni di seguito. Dal giorno numero 101, si paga da sé.

  • Franchigia: l’importo in euro a carico dell’assicurato. Per esempio, se la franchigia è di 100 euro e il sinistro costa 1.000 euro, allora 100 euro restano a carico del consumatore.

  • Scoperto: l’importo percentuale a carico dell’assicurato. Per esempio, se lo scoperto è del 10% e il sinistro costa 2.000 euro, allora 200 euro li deve sborsare il cliente.

Eventi esclusi

Si tenga presente che le compagnia si tutelano in ogni modo contro le sfortune imprevedibili del tutto. Niente rimborso in caso di:

● scioperi, uragani, esplosioni nucleari, contaminazioni dell’aria;

● fallimento del vettore o di qualsiasi fornitore;

● dolo o colpa grave dell’assicurato o di persone delle quali deve rispondere;

● abuso di alcolici e psicofarmaci (non è quindi del tutto vietato bere, ma esagerare), uso non terapeutico di stupefacenti o allucinogeni (viceversa, l’uso prescritto da medici specialisti è ammesso);

● epidemie aventi caratteristica di pandemia.

Copertura: quando inizia e quando finisce

L’assicurazione decorre e termina alle ore e nelle date indicate sul modulo di polizza. Nel solo caso in cui il viaggio si prolunghi a causa di eventi di forza maggiore riscontrabili e documentabili da parte del vettore, che impediscano il rientro alla data prevista, la scadenza dell’assicurazione è posticipata. Quindi si allunga. Fino a quando? Fino al momento del rientro, per un periodo massimo di 48 ore dalla scadenza originaria.

Numerose le compagnie fra cui scegliere

È ampio il ventaglio di imprese che propongono le migliori assicurazioni sanitarie per chi vola in Thailandia. Fra le altre, segnaliamo (in ordine alfabetico):

● Allianz;

● Axa;

● Columbus;

● Coverwize;

● Ergo;

● Europ Assistance;

● Frontier;

● Genertel;

● Helvetia;

● Intermundial;

● Reale Mutua;

● Yolo.

Tutto sul web

Nei siti delle compagnie, tramite semplici menu a tendina. si ottengono preventivi. Basta digitare:

  • la destinazione (Thailandia nel nostro caso);

  • il periodo di permanenza;

  • il numero di persone da assicurare;

  • l’età degli assicurati.

Clima: meglio conoscerlo

Come riporta il sito turismothailandese.it, il clima della Thailandia è tropicale, caldo e umido, dominato dal regime monsonico. Il Paese è caratterizzato da due stagioni: quella umida estiva tra maggio e ottobre; e la secca stagione invernale tra novembre e aprile. Mentre i mesi tra marzo e maggio sono i mesi più caldi dell'anno. Ecco alcuni punti da rammentare.

  • La capitale Bangkok ha un clima tropicale caldo e umido. Ad aprile il picco, con temperature medie massime di 35°C e medie minime di 26°C. Quale è il mese più fresco? Dicembre. Con temperature medie massime di 31°C e medie minime di 21°C. Il Sud del Paese presenta temperature più costanti durante tutto l'arco dell'anno e piogge più intense.

  • Nell'isola di Phuket, il picco del caldo viene registrato tra marzo e aprile. Si arriva a temperature medie massime di 34°C, mentre le medie minime sono di 25°C. E la cosiddetta stagione delle piogge va da maggio ad ottobre, con la media annua delle precipitazioni a Phuket che è di 2200 mm.

L’acqua è potabile?

Non è mai consigliabile bere l’acqua di rubinetto in Thailandia. Evitare per quanto possibile il ghiaccio, la verdura non cotta e tutti i cibi crudi. Valgono le precauzioni da prendere durante qualsiasi viaggio in un Paese tropicale: è sempre l’intestino da tutelare.

Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara

Ecco le malattie trasmesse all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette: malaria, dengue,la chikungunya, Zika, "Rift Valley". Vaccini specifici non ne esistono. Per la malaria, comunque, ll'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce una profilassi con farmaci differenti, in funzione dell'area geografica. Il consiglio? Adottare misure preventive durante la permanenza nei Paesi dove sono presenti queste malattie, come la Thailandia.

  • Occhio ai colori degli abiti: quelli scuri e accesi attirano gli insetti. Indossare abiti di colore chiaro con maniche lunghe e pantaloni lunghi, per coprire il corpo quanto più possibile.

  • Alla larga dai profumi, che attirano gli insetti.

  • Applicare sulla pelle esposta prodotti repellenti per gli insetti a base di n,n-dietil-n-toluamide o di kbr. L'applicazione va ripetuta in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. Comunque, i repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi si possono anche spruzzare direttamente sugli abiti.

  • Quando si alloggia, due possibilità: stanze dotate di condizionamento d'aria o di zanzariere alle finestre.

  • Sì alle zanzariere anche sopra il letto. Vanno verificate le condizioni e controllate che non ci siano zanzare al loro interno. Impregnare le zanzariere con insetticidi a base di permetrina.

  • Spruzzare insetticidi anche nelle stanze di soggiorno. In alternativa, sono utili i diffusori di insetticida operanti a corrente elettrica.

  • In caso di febbre, il fai-da-te è altamente sconsigliato: prima consultare un medico.

Quali medicinali sono ammessi in Thailandia?

Va fatta una distinzione. I medicinali "da banco", che in Italia si acquistano senza ricetta medica, possono essere portati in Thailandia senza restrizioni. Invece, per i medicinali che vengono invece acquistati con ricetta, c’è una precisa la procedura così da non incorrere nel possibile sequestro da parte delle autorità doganali.

  • Anzitutto, ogni medicinale va inserito nella scatola originale.

  • Per ogni singola scatola di medicinali, deve esserci una prescrizione medica redatta in inglese: qui vengono indicati la necessità medica, il tipo di medicina e di cura.

  • Obbligatorio, all’arrivo in aeroporto, dichiarare, prima di passare la dogana, l’importazione di medicine a uso personale.

  • Di fronte a qualsiasi contestazione da parte delle autorità, è bene cercare di avvalersi quanto prima di un traduttore, per evitare spiacevoli equivoci.

Sono richieste vaccinazioni obbligatorie?

Non vi sono obblighi per quanto riguarda le vaccinazioni. Ma, per chi vuole visitare le zone più remote e le foreste del nord, è consigliabile la profilassi antimalarica: si tratta di aree che sono fuori dai percorsi turistici tradizionali. Comunque, generalmente, le condizioni igienico-sanitarie del Paese sono buone, mentre gli ospedali efficienti. La loro distribuzione piuttosto capillare su tutto il territorio nazionale.

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