Regime di stabilimento


Il regime di stabilimento consente alle compagnie di assicurazioni di esercitare attività assicurativa anche all’estero, all’interno di uno Stato membro dell’Unione Europea diverso da quello di provenienza.

Le compagnie aventi sede primaria in Europa possono accedere indifferentemente al regime di stabilimento o al regime di libera prestazione di servizi.

Nel primo caso sono tenute ad aprire una rappresentanza in Italia o in altro Paese ospitante, mentre nel secondo – in regime di libera prestazione di servizi- devono nominare un rappresentante residente nello Stato ospitante e incaricarlo della gestione dei sinistri e delle pratiche di risarcimento e liquidazione.

Le società non europee che intendono avviare la propria attività in Italia invece, devono obbligatoriamente aprire una sede secondaria italiana e presentare apposita richiesta all’Ivass (Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni).

Il Codice delle Assicurazioni Private prevede specificamente l’ipotesi in cui una compagnia assicurativa decida di insediare una sede secondaria in Italia in regime di stabilimento, dal momento in cui ha presentato apposita comunicazione all’Autorità di supervisione del Paese di provenienza e inoltrato successivamente comunicazione all’Ivass. Quest'ultimo si pronuncerà entro 30 giorni, rilasciando o negando l’autorizzazione.

Tale procedura è caratterizzata dal silenzio-assenso: se entro il termine l’Autorità non si esprime l’autorizzazione si intende concessa in regime di stabilimento.

L’elenco delle imprese europee ed extra-europee abilitate ad esercitare attività assicurativa in Italia, nel ramo danni o vita, in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi è detenuto dall’Ivass, viene costantemente aggiornato ed è consultabile sul portale web dell’Autorità.

Seggiolini antiabbandono obbligatori da oggi, 7 novembre: i prezzi e cosa dice la legge

Quanti pensavano di avere ancora fino al 6 Marzo 2020 per adeguarsi all’obbligo dei seggiolini antiabbandono hanno avuto una brutta sorpresa. Il Ministero dell’Interno ha infatti entrare in vigore l’obbligo dal 7 Novembre. La novità ha colto di sorpresa sia gli automobilisti che i produttori dei dispositivi. C'è stata una corsa all'acquisto che ha fatto crescere i prezzi dei dispositivi

Costo Auto 2019: aumentano del 6,58% le spese per RC, carburante, bollo e revisione

Mantenere un'auto costa, in media, 1614 Euro all'anno agli automobilisti italiani con veri e propri picchi in Campania, dove si supera quota 2 mila Euro all'anno di spese per il mantenimento. Rispetto allo scorso anno, inoltre, i prezzi di gestione sono aumentati in quasi tutte le regioni italiane con un incremento medio del +6.58%. Questi sono i principali risultati dell'ultimo Osservatorio di SosTariffe.it che ha preso in esame tutti i costi, fissi e variabili, che gli automobilisti devono affrontare per il proprio veicolo in tutte le regioni del Paese. Ecco i risultati dello studio. 

Conti Correnti e tassi negativi: 6 consigli per evitarli

Una realtà già adottata all’estero da alcune banche danesi, tedesche e svizzere, i tassi negativi vedranno applicazione anche nel nostro Paese, a partire dal prossimo anno. Come funzionano di preciso i tassi negativi e quali sono le conseguenze sui conti correnti dei risparmiatori italiani, da sempre abituati a mettere da parte i propri soldi nello strumento finanziario del conto corrente? Ecco a cosa bisogna prestare attenzione e quali sono i motivi per i quali si potrebbe cercare una soluzione alternativa.
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